Ore d’ansia per un 58enne: in mare per una battuta di pesca notturna ma non fa ritorno

Un imprenditore di Castro, Rocco Ciullo, è uscito nella serata di ieri, come d'abitudine, per pescare calamari. Ma quando la moglie non lo ha visto rientrare ha lanciato l'allarme. Due motovedette della guardia costiera e un elicottero della Guardia di finanza lo stanno cercando in direzione sud, dove si presume che il vento abbia sospinto il gozzo

Barche ormeggiate a Castro e, sotto, come si presenta la vista questa mattina.

CASTRO – Rocco Ciullo, 58enne di Castro, è scomparso da ieri pomeriggio in mezzo a quel mare che sa tradire anche i navigatori più esperti. Piccolo imprenditore, proprietario di un market in paese, da sempre in questo periodo dell’anno ama imbarcarsi sul suo gozzo e trascorrere del tempo da solo, a pesca di calamari. 

Battute notturne alle quali la famiglia è abituata. Per questo, soltanto all’alba di oggi, in casa è salita forte la tensione. Di solito l’uomo rientra a notte fonda. Adesso, però con lo scorrere delle ore senza alcuna notizia, nemmeno un avvistamento, si temono sempre più le insidie della stagione, fra clima gelido e mareggiate.   

Ciullo è uscito ieri nel tardo pomeriggio. Ha parcheggiato l’auto nei pressi del porticciolo della “Perla del Salento” e s’è avviato fra le acque nella penombra della sera. La corrente potrebbe però aver trascinato al largo la piccola imbarcazione sulla quale si trova, impedendogli il rientro.

Il mare è solo in apparenza calmo sottocosta. In realtà, la corrente è intensa a causa del vento e al largo, nel Canale d'Otranto, si scorgono le onde. L’uomo possiede un gozzo lungo circa 5 metri, dotato di un piccolo motore da 4 cavalli, quindi di scarsa potenza di fronte a eventuali burrasche. 

L’allarme è scattato questa mattina intorno alle 7, quando sua moglie, da poco sveglia, ha realizzato che non sarebbe rientrato. Tanto più che il telefono squillava muto. Si sarebbe scoperto di lì a poco che era stato lasciato (o forse dimenticato) nell’automobile. Un problema doppio. Riuscendo ad agganciare le celle, i ricercatori avrebbero avuto un’idea di dove indirizzarsi. 

La macchina dei soccorsi è così stata avviata senza il conforto delle tecnologie che, a volte, abbattono i tempi in maniera notevole. Il coordinamento è stato affidato alla Direzione marittima di Bari che si avvale di più mezzi. In primis, vi sono due motovedette della guardia costiera, rispettivamente di Otranto e di Santa Maria di Leuca. Salvo i tempi tecnici per fare rifornimento, gli uomini a bordo proseguiranno i pattugliamenti in maniera incessante. Quindi andranno avanti con i fari per tutta la notte. 

IMG-20141212-WA0018 (1)-3Vi sono poi a disposizione anche tre mezzi aerei, ovvero due elicotteri del Reparto operativo e aeronavale della guardia di finanza di Bari e della Marina militare, e un aereo della Capitaneria di porto. Ma il loro supporto, per perlustrare lo specchio d’acqua dall’alto, è limitato nel tempo.

Finché il sole è stato alto nel cielo, i mezzi si sono avvicendati in maniera costante. Con il calare delle ombre, però, sono stati obbligati a fare rientro alla base. Se dovesse servire, cioè se non si avessero novità nell’arco della nottata, si rialzeranno in volo alle prime luci dell’alba di domani.  

Sempre domani mattina è previsto anche l'arrivo dei Nuclei sommozzatori dei vigili del fuoco, chiamati a perlustrare i fondali, nella malaugurata ipotesi che la barca fosse andata a fondo. I primi a intervenire saranno quelli di Brindisi che si avvicenderanno con i colleghi di Taranto. 

Le ricerche sono dirette soprattutto verso Sud, dove si presuppone che le raffiche di fortunale possano aver sospinto la piccola imbarcazione. L’ufficio circondariale marittimo di Otranto ha interrogato nell’arco della giornata tutte le imbarcazioni in transito nella zona, ma nessun equipaggio per il momento ha avvistato il gozzo di Ciullo.

Per non lasciare nulla d’intentato, le perlustrazioni sono state estese anche via terra. Sul litorale, infatti, sono stati dislocati controlli per opera dei carabinieri della stazione di Spongano e degli agenti di polizia del commissariato di Otranto. E intanto, sale l’ansia di una famiglia. Attorno alla moglie, alle due figlie, ai due fratelli e ai nipoti di Rocco Ciullo si è stretta tutta la comunità. 

Ultimo aggiornamento ore 19,50 circa.

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