Ricordando Maria Monteduro: "Esempio di impegno civile"

Il 25 aprile di 8 anni fa l'efferato omicidio della dottoressa di Gagliano. Istituito un premio alla memoria presso la Torre di Belloluogo. Il consigliere Buccoliero: "Un modello per tanti medici"

Maria Monteduro
Questo 25 aprile si commemora l'ottavo anniversario della scomparsa di Maria Monteduro, dottoressa in servizio presso la guardia medica di Gagliano del Capo e assessore ai Servizi sociali. La sua vicenda riempì d'inchiostro le colonne dei quotidiani locali e balzò anche all'attenzione nazionale. Maria Monteduro venne trovata priva di vita nelle campagne nei dintorni di Gagliano, assassinata con un punteruolo.

L'inchiesta che seguì e che durò diverso tempo, portò all'arresto di Giovanni Pucci, tossicodipendente. La ricostruzione minuziosa degli investigatori svelò che Pucci (poi trasferitosi ad Alma Ata, in Kazakistan e qui scovato ed arrestato), in stato di alterazione psichica, chiese aiuto alla dottoressa dopo essere stato picchiato da alcuni spacciatori. Lei, impietosita, lo riaccompagnò a casa, ma alcune parole di rimprovero verso il giovane ("pensa almeno a tua madre e a tuo padre") scatenarono la sua rabbia incontrollata, che si trasformò in un orrendo crimine.

"La dottoressa Maria Monteduro rappresenta un vivido esempio di impegno civile e di incondizionato altruismo, che va oltre la pur impegnativa professione di medico". Antonio Buccoliero, consigliere regionale dell'Udeur e vicepresidente della VII Commissione, Affari istituzionali, onora con queste parole la memoria della dottoresse, insignita della medaglia d'oro al Merito civile. "La tragica fine di questo medico scuote ancora oggi le nostre coscienze, perché non si può restare indifferenti di fronte a chi, svolgendo con assoluta abnegazione la propria professione, va incontro alla morte".
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A Maria Monteduro è stato intitolato anche un premio. "Encomiabile l'iniziativa dell'associazione Torre di Belloluogo - ha commentato a riguardo Buccoliero - che ha inteso conferire il 1° Premio internazionale "Torre di Belloluogo" alla memoria della dottoressa Monteduro, figlia del Salento e degna rappresentante di quei valori che, da sempre, animano i salentini. Un pensiero - ha concluso- è necessario rivolgerlo ai tanti colleghi di Maria Monteduro, a quei medici di frontiera che, con grande professionalità e discrezione, sono in prima linea nel salvare vite umane, non lesinando aiuto e sostegno senza distinzioni di sorta, mantenendo sempre fede, anche in situazioni di effettivo pericolo, al giuramento di Ippocrate".

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