Ripresa nell'intimità, il video sfugge al controllo e diventa virale: lei denuncia

Il caso in mano alla polizia postale. S'è rivolta anche allo Sportello dei diritti. L'esistenza della donna cambiata

LECCE – Una donna leccese ha sporto denuncia presso gli uffici di polizia postale, rivolgendosi nel contempo allo Sportello dei diritti per tutelare la propria immagine, ormai infangata da un video divenuto virale tramite social e smartphone, che la ritrae in un momento molto intimo. Fra l’altro, pare che rischi di perdere il posto di lavoro presso un centro sportivo dell’hinterland, poiché quel video desterebbe imbarazzo.

E’ lo stesso Sportello dei diritti a dare notizia della vicenda. All’origine, un telefono che sarebbe stato custodito in maniera incauta e poi smarrito. Da qui, sarebbe poi partito via web il video. Creando seri problemi perché circostanze simili possono incidere in maniera determinante sull’esistenza di una persona. E portando alla facile considerazione che farsi riprendere anche per gioco durante una prestazione sessuale, nella speranza che foto o video restino per sempre nascosti, è oggi più che mai un vero e proprio azzardo.  

La donna ora sta cercando di difendere il suo onore, anche perché, da quando il video ha avuto ampia diffusione, non sono mancati casi di diffamazione (la conseguenza minima e quasi scontata) e persino tentativi di approccio.

“E’ noto che esistono dei software in dotazione alla principale forza di polizia che si occupa di crimine informatico, che attraverso complessi algoritmi sono in grado di risalire a coloro che condividono file, anche di questo tipo”, dice Giovanni D'Agata, presidente dello Sportello dei diritti, il quale ritiene doveroso “avvertire chiunque persevererà nell'attività di condivisione del video che, almeno in astratto, potrà essere individuato con tutte le conseguenze giuridiche del caso anche in tema di violazione del diritto alla privacy della malcapitata”.

“Siamo pronti, infatti, attraverso il nostro staff di legali e consulenti tecnici – conclude - ad intraprendere ogni ulteriore iniziativa utile per la massima tutela della ragazza”.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (29)

  • Leggendo i vari commenti, ho l'impressione che il problema sia stato spostato dallo smarrimento di un cellulare al contenuto sessuale registrato. Secondo il mio pensiero, ognuno è libero di vivere la propria sessualità come meglio crede, avendo l'accortezza di non esporla in pubblico. L'aver perso il cellulare non rappresenta un'@#?*%$a di cui vergognarsi, è chi lo ha trovato e messo in rete il contenuto che va perseguito, deliberatamente ha commesso un reato. Questa "notizia" sbandierata ai quattro venti ha creato più imbarazzo dello stesso fatto. Sarà drammatico per questa ragazza il solo incrociare lo sguardo, con i colleghi, datore di lavoro, genitori o clienti del centro sportivo, amici e parenti. Basterà sentirsi solo guardata per porsi la domanda: ha visto il video? Chiedo a tutti i bacchettoni ; nella vostra vita sessuale non vi siete mai lasciati andare ad una fantasia erotica? Che tristezza se non lo avete mai fatto. Ogni volta vi siete protetti all'oscuro di una camera con quattro lucchetti? Non vi è mai successo che in auto vi siete trovati a tu per tu con un guardone? e se vi avesse fotografati? Smettiamola di lapidare una donna che andrebbe elogiata per il coraggio che ha avuto a sporgere denuncia mettendosi in berlina.

    • concordo! Qua tutti santi e sante !!! se in questo momento qualcuno controllasse la vostra cronologia vediamo...quanti santi ci sono!

  • Scialla dai, è solo un video intimo.. magari senza accorgervi aprite un file(non scendo nei dettagli poichè non sono pratico) e la vostra fotocamera sarà in possesso remoto di un delinQuente.

  • la pubblica decenza se, e sottolineo il se… è un problema di tutti, non bisogna dimenticare che il video è stato diffuso in maniera illecita. Mi attirerò l'accusa di censura, di antidemocratico ecc ecc, ma non sarebbe il caso di eliminare la notizia da quelle ancora in prima pagina? tanto la gente parla, parla, ma poi dimentica e si getta su altre pruderie

    • quando finisce sul telefonino di mio figlio, posso o non posso dire che la protagonista è un'idiota? comunque ci sia arrivato, posso o non posso dire che certe porcate bisogna tenersele a casa propria. Posso o non posso dire che chi le fa è un deficiente? Lo posso dire o no?

      • e a te chi ti proteggeva dai giornaletti porno nelle edicole...o nascosti per strada sotto ai sassi... la di chi era la colpa? Beh se tuo figlio si ritrova sul telefono certe cose, fatto alquanto normale visto l'andazzo dei social che vi fanno il lavaggio del cervello, e tu non vuoi che accada, scusa tanto ma la colpa è solo tua che metti nelle mani di tuo figlio un'arma a doppio taglio come uno smartphone.

      • Tuo figlio sul cellulare dispone di enciclopedie sul sesso e considerato che possiede un telefonino non penso che sia in età prescolare, da cosa lo vuoi proteggere?. Questa donna le sue "porcate" non le ha pubblicate ha solo smarrito il cellulare, le consigliamo che il prossimo lo metta sotto chiave o se lo appenda al collo? Tutti giudici a condannare, quando questi fatti accadono in casa del vicino.

  • Ho letto di tutto in questi commenti, malattie, perversioni,... ma farvi una nave da crociera di caxxi vostri no eh? scommetto che chi punta il dito da moralista è il primo che si è messo a cercare quel video in rete o è uno dei più accaniti fan della sezione "amatoriale" di... (sapete voi...). Ma nessuno si è mai chiesto se la vera malattia è LA MANCANZA DI RISPETTO PER GLI ALTRI ???

    • Beh! La pubblica decenza sono caxxi di tutti. Se ancora non l'hai capito è grave!

      • non so se è ironico o no...cioè fammi capire...io faccio i fatti miei a casa mia col MIO cellulare....qualcuno lo trova, lo s@#?*%$ e la colpa sarebbe la mia? E gli altri si sentono in diritto di darmi addosso sol perché ho fatto i fatti miei dentro le mura di casa mia ?.-...no perché faccio veramente fatica a comprendere...

  • Ognuno, se non commette reato, è libero di accoppiarsi come e con chi vuole. A casa propria o sotto le coperte può fare quello che più gli aggrada, sempre che non commetta reato.

  • Quanti benpensanti, quanti moralisti, quante persone integre moralmente che scrivono su questo sito di malattie di perversioni, tutte additando la ragazza. Nessuno di voi fa sesso con una donna? Nessuna donna ha fatto sesso con voi (credo proprio di no da come scrivete). Ipocriti. Se lo fa una donna è una z...... se lo fa un uomo è un macho. Che tristezza che siete

  • Non capisco perché la donna dovrebbe essere licenziata, una donna che fa sesso (non a pagamento) non credo che possa destare imbarazzo, oppure sul contratto di lavoro c'è scritto che la dipendente deve essere illibata. E se venisse licenziata credo che ci starebbero gli estremi per una denuncia per licenziamento senza giusta causa.

    • Ci sono tante altre donne serie a casa in cerca di un lavoro, donne che non si sognerebbero neppure nell'anticamera del cervello di fare certe robe. Le offerte di lavoro sono limitate in questa nostra epoca e lei, col suo ragionamento, preferisce che il posto sia lasciato a quella donna piuttosto che ad una seria ragazza che si è fatto il mazzo sui libri per studiare? Ma siamo seri per favore! E poi ci lamentiamo di tutte le amenità che oggigiorno accadono.... quando siamo i primi a promuovere atteggiamenti sconsiderati, pericolosi prima di tutto e senza la mezza forma di una morale poi...

      • Sig. Antonio Luigi, il suo pensiero mi fa pena e mi fanno pena le persone che devono avere a che fare giornalmente con una persona come lei.

      • crede che le ragazze che si sono fatte il mazzo per studiare non abbiano mai avuto rapporti sessuali in vita loro? Crede che non abbiano mai avuto rapporti occasionali o rapporti con il proprio fidanzato? Ma veramente è sempre la donna ad essere z...... e l'uomo il figo?? ma di quale secolo stiamo parlando? Ipocriti

  • Signora cara, ormai la porc... ehm la frittata è fatta, la patata è pubblicata. Le conviene fare, ormai, come fan tutti. "E' colpa di quell'altro che fa violenza sulle donne". Dopodiche una comparsata in tv, una intervista qua e là e ci campa su allegramente. Come fan tutti.

  • Viviamo in una società di bigotti, questa è l’amara e triste realtà.

    • Hai perfettamente ragione, Donatella. Viviamo in mezzo a bigotti da far paura!  subito ci sono i moralisti che ti dicono cosa puoi o non puoi fare. Eccheddiamine. Io mi chiedo dove andremo a finire di questo passo. Sempre pronti a criticare come se loro non l'avessero mai fatto :-)

  • Completamente d'accordo con Beppe.

  • Infatti non ti puoi fidare di nessuno,si può incappare in alcuni soggetti che per goliardia per @#?*%$tà divulgano oscenità rovinando la reputazione di terze persone.

  • Bisogna rendersi conto che quando un contenuto viene immesso su internet, diventa pubblico ossia di tutti. Semmai può essere perseguito dalla legge chi lo ha messo in rete per primo, ma non chi lo ha condiviso dopo. Infatti è necessario il dolo, ossia la volontà cosciente di arrecare un danno altrui. In poche parole se si vuole ottenere giustizia, bisogna ricorrere ad una diffida nel pubblicare o condividere il video incriminato chiedendo ai provider che lo hanno pubblicato, di cancellarli.

    • Credo che ti sbagli. In alcuni casi, tipo nel caso di materiale pedopornografico, si è perseguibili per legge anche per la semplice visione di tale materiale e se esso viene condiviso il reato si aggrava. Quindi, non credo tu abbia ragione nell'affermare che solo il primo a mettere in rete il contenuto è perseguibile per legge.

  • Bah... non so che dire. Il vecchio metodo delle nostre nonne, ovvero quello di non farsi mai riprendere col videofonino quando erano in intimità coi nonni ha sempre funzionato. Piuttosto che minacciare a destra e manca chi ha trovato il video, chi l'ha diffuso, chi lo ha guardato, chi ne ha sentito parlare.... faceva prima a tenere ben nascoste le sue grazie agli occhi di tutti, compresi quelli elettronici! E che diamine, prima ci comportiamo come degli scavezzacolli e poi cerchiamo sempre di addossare la colpa a qualcun altro? Persino se ci scordiamo la macchina aperta ed il ladro ce la ruba siamo colpevoli di incauto affidamento e di incoraggiamento al reato di furto. Quindi guardiamo bene prima di fare le cose e non dopo. E soprattutto dopo la colpa la dovremmo dare solo a noi stessi e non al mondo che ci circonda.

    • C'è da chiedersi che malattia, disfunzione, perversione è quella di avere bisogno o piacere a filmarsi durante un rapporto con il proprio partner? Per carità, nel profondo mistero del piacere c'è di tutto e di più (qualcuno è morto soffocato durante il cosiddetto sesso estremo)! Ma mi chiedo se la sessualità non è un piacere in sé e ha bisogno di tutta una serie di orpelli di contorno, forse c'è qualcosa che non va. Ma se proprio proprio ti piace filmare, (come quelli che hanno lo specchio sul soffitto), usa una videocamera, non il cellulare! Che diamine! Possibile che l'ignoranza della pericolosità del cellulare (in termini di privacy) sia così diffusa? Usiamo uno strumento utilissimo senza conoscerlo! E ignorandone le potenzialità e anche i rischi conseguenti, un minimo di prudenza con l'aggiunta di una sana diffidenza no?

      • Malattie disfunzioni perversioni esistono da sempre ,per citarne qualcuno ,i Sodomiti,i Romani amavano i ragazzi,I Barbari li facevano in tre,I Greci avevano le loro prime esperienze omosessuali. Detto questo un po' di accortezza in più non guasterebbe visto che la gente appena può ti fa del male.

    • giustissimo. fece bene mio nonno a regalare a mia nonna un cellulare senza telecamera

      • E magari anche con i soli tasti per comporre il suo numero.

    • Parole sante...

Notizie di oggi

  • settimana

    Rapina armata nel supermercato: in manette un 27enne, sospetti sul complice

  • Cronaca

    Benzina sull’auto di un biologo e di una docente: mezzo distrutto, caccia ai piromani

  • settimana

    Tragedia in ospedale: un uomo si toglie la vita lanciandosi dal quarto piano

  • Cronaca

    “Poliziotto aggredito da un detenuto”. La nuova denuncia del sindacato dei penitenziari

I più letti della settimana

  • Ladri nel caveau della banca: ritrovati 4 borsoni con denaro e ori

  • Piratavano il segnale della pay tv, quindici indagati. Eseguite perquisizioni

  • In viaggio, ma scompare nel nulla: il 35enne è stato arrestato

  • Nascoste nel serbatoio dell'auto pistole e armi da guerra, arrestato 22enne

  • Codici pirata per la pay tv, fiamme gialle sulle tracce di "centrali e clienti"

  • Spaccio di droga trasportata dall'Albania: tra gli arrestati un 20enne di Galatone

Torna su
LeccePrima è in caricamento