Rissa e coltellate, licenza del locale sospesa per quindici giorni

A Scorrano i carabinieri hanno eseguito il provvedimento del questore riguardante l'Ikebana Cafè. La notte del 20 settembre, durante uno spettacolo, peraltro organizzato senza licenza, scoppiò un parapiglia con un giovane ferito

SCORRANO – Licenza sospesa per quindici giorni all’Ikebana Cafè di Scorrano. Una decisione che era nell’aria da diversi giorni. Lì, nel locale sulla via Lecce Leuca, nel centro del paese, nella notte fra il 19 e il 20 settembre, era scoppiata una rissa fra più avventori. Non solo. Ma durante le indagini per identificare i partecipanti, i carabinieri avevano anche annotato un altro problema: l’assenza di licenza per organizzare spettacoli e intrattenimenti pubblici. Segnalando anche questo alla Procura. E proprio durante una serata del genere, era scoppiato il parapiglia che avrebbe poi condotto alla denuncia di sette persone (sei giovani scorranesi e un 27enne di San Pietro Vernotico).

Provvedimento del questore

Il provvedimento, emesso dal questore di lecce, è stato eseguito nel pomeriggio dai carabinieri. Un atto ritenuto necessario, visto che si era venuto a creare un evidente pericolo per l’ordine e la sicurezza. La notte della rissa, il 27enne di San Pietro era stato ferito alla schiena con un coltello prelevato dal bancone del bar. Recatosi da solo al pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano, aveva riportato una prognosi di 14 giorni. Nel frattempo, si erano iniziati a muovere i carabinieri della stazione locale, che nel giro di alcuni giorni, erano riusciti a identificare anche gli altri soggetti, sei giovani del posto, alcuni con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, e che erano soliti ritrovarsi nell’Ikebana Cafè.

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Tutto nato da uno screzio 

Esercizio Scorrano 2-2Quanto al movente della rissa, l’episodio è stato davvero singolare. Quella sera, fra i presenti nel locale, c’era un ragazzo con la sindrome di Down. Tre fra i giovani di Scorrano, avrebbero tentato di farlo alzare da una sedia. Per scherzarci o farlo ballare, questo non è stato chiarito. Sta di fatto che il giovane non aveva voluto saperne di alzarsi e al 27enne di San Pietro, a sua volta presente, la scena non era affatto piaciuta. Così, aveva istintivamente preso le difese del ragazzo affetto da disabilità. Quanto meno, era andato a parlarci per chiedere se fosse tutto a posto. La cosa, a quel punto, non era scesa giù agli scorranesi, che quindi l’avevano affrontato. Ed  era scaturita da lì la rissa.

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