Rissa fuori dalla disco: feriti, denunce e un arresto

Gallipoli: rissa la scorsa notte nei pressi di una discoteca. Due i gruppi di persone. Coinvolti giovani locali ed emiliani. Fra questi ultimi, in due in ospedale con ferite al volto e al braccio

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GALLIPOLI - Rissa la scorsa notte a Gallipoli, nell'ultimo week end di agosto. Due gruppi di persone, in tutto una decina, si sono affrontati a pochi passi da una nota discoteca della cittadina ionica. Da una parte turisti emiliani, dall'altra giovani gallipolini. Sui motivi dello scontro non sono emersi molti dettagli, ma la lite potrebbe essere stata innescata per futili motivi.

Certo è che a conti fatti, dopo una notte di folle "battaglia", si contano, nell'ordine: un ferito piuttosto malconcio, un 23enne di Bologna, che ha riportato una profonda ferita ad un'arcata sopraccigliare, guaribile in 35 giorni, dovuta ad un colpo in testa per un sasso; uno più lieve, 25enne di Reggio Emilia, con qualche livido ad un braccio; un giovane gallipolino arrestato, David De Donno, 22enne; due suoi amici denunciati a piede libero, anche loro 22enni, ovvero A.L., , di origini gallipoline, ma residente a Belluno, e S.S., che nella città jonica, invece, ci abita.

Le indagini sono state frenetiche e dopo lo scontro notturno, in tarda mattinata, gli agenti di polizia del commissariato locale, hanno individuato i tre presunti autori dell'aggressione ai danni dei turisti emiliani. In commissariato, la notizia è stata data direttamente dal pronto soccorso. Il personale sanitario ha avvisato, infatti, dell'arrivo di un ferito, in particolare, al volto, proprio a seguito di un'aggressione da parte di persone in quel momento ancora sconosciute.

E' iniziata così una ricostruzione degli eventi, e, secondo quanto appreso finora dagli agenti, verso le 4 del mattino, i quattro turisti emiliani, mentre si trovavano nelle adiacenze di una nota discoteca situata nei pressi della Baia Verde, sarebbero stati aggrediti e malmenati una prima volta da un gruppo di sei persone, tutti gallipolini.

La vicenda, però, non sarebbe finita lì, perché il gruppo gallipolini si sarebbe fatto avanti nuovamente in un secondo momento, e questa volta non più solo con le mani, ma mettendo in atto una vera e propria sassaiola, usando pietre trovate nelle campagne adiacenti. Uno di questi sassi, ha colpito in volto il 23enne, che s'è accasciato perdendo molto sangue.

Subito portato in ospedale, a Gallipoli, i medici del pronto soccorso hanno deciso di trasferirlo al "Vito Fazzi" di Lecce, a causa della gravità delle ferite riportate. La polizia, nel frattempo, grazie anche ad alcune testimonianze, è riuscita a risalire a tre dei presunti autori. Uno dei quali, De Donno, proprio perché riconosciuto dai giovani emiliani, è stato condotto in carcere, a Lecce, su disposizione del magistrato di turno, Giovanni Gagliotta, che ha coordinato le indagini. I due suoi amici, invece, sono stati deferiti in stato di libertà. Tutti e tre rispondono di lesioni personali gravi in concorso.

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