Roghi d’auto e furti in case e chiese. Residenti chiedono aiuto a prefetto e forze dell’ordine

Lettera dell’associazione degli abitanti del centro storico per sollecitare i controlli delle istituzioni. La scorsa settimana fallito un “colpo” anche nella chiesa della Purità

le auto bruciate in via Briganti

GALLIPOLI -  Una vera e propria escalation di furti, atti vandalici e intimidatori nel centro storico della città di Gallipoli. E i residenti sono al limite della sopportazione e della tolleranza. Nutrendo anche un po’ di timore. Per questo, attraverso una delle associazioni di riferimento, hanno chiesto senza mezzi termini il potenziamento dei controlli e l’intervento drastico e risolutivo di istituzioni e forze dell’ordine. Agli ultimi roghi di vetture in via Briganti e nella zona del porto, di qualche giorno addietro, si aggiungono infatti una serie di atti vandalici e di razzie nelle abitazioni private, nei locali commerciali e anche nei luoghi di culto. Per questo l’associazione “Amici e abitanti del centro storico” ha deciso di raccogliere ancora una volta il grido d’allarme e preoccupazione lanciato dai residenti della città vecchia scrivendo una lettera aperta al prefetto Maria Teresa Cucinotta, al sindaco Stefano Minerva e ai responsabili territoriali delle forze dell’ordine.        

Il tutto partendo proprio dai recenti fatti di cronaca che hanno riguardato le auto in fiamme in via Briganti e il rogo misterioso che ha interessato la vettura di un addetto alla ristorazione, che lavora nel centro storico, parcheggiata nell’area portuale. Ma non solo, visto che da tempo sono state diverse anche le abitazioni private, i negozi e anche le chiese visitate dai ladri che hanno contribuito ad innalzare il livello di preoccupazione tra gli abitanti e gli operatori commerciali del borgo antico. Tra i vari episodi si registra anche un recente tentativo di furto, non andato a segno, nei locali attigui ad uno dei luoghi di culto più caratteristici della città bella, ovvero la chiesa di Santa Maria della Purità. Un fatto risalente alla scorsa settimana quando ignoti, nel cuore della notte, si sono introdotti all’interno dei locali di pertinenza della chiesa, ma sono stati messi in fuga dal suono dell’allarme. E non è la prima volta che una delle chiese o delle sagrestie della città vecchia vengono prese di mira, come accaduto già lo scorso anno con il colpo messo a segno in quella del Rosario. Un altro furto recente ha riguardato anche un punto ristoro self service di piazzetta della Repubblica, sempre nel cuore del borgo antico gallipolino. Tutti fatti ed episodi sui quali si sono già concentrate le indagini da parte di carabinieri e polizia convinti che ad agire sia una band di ragazzi locali che conosce molto bene meandri e zone del centro storico.       

“E’ ormai sotto gli occhi di tutti il notevole incremento degli episodi di criminalità che si sta registrando negli ultimi  tempi nella città di Gallipoli e nel centro storico in particolare” scrive nella missiva il portavoce del sodalizio dei residenti, Roberto Piro, “i furti nelle abitazioni private, negli esercizi commerciali, e perfino nei luoghi di culto sono in notevole aumento, come gli incendi di autovetture ed altri atti vandalici di minor rilievo. Ciò che preoccupa questa associazione non è solo il numero degli episodi criminosi, ma anche la frequenza che vede questo genere di deplorevoli atti ripetersi con cadenza ormai quasi quotidiana”. Secondo anche la chiave di lettura dei fenomeni fatta dall’associazione degli abitanti e amici del borgo antico, la desertificazione della città vecchia, dovuta alla chiusura degli esercizi  commerciali (ridotti per lo più ad attività a carattere stagionale) e la pressoché totale assenza di servizi e uffici, è tale da lasciare campo libero a quanti vivono nell’illegalità a scapito della sicurezza e della tranquillità di quei pochi cittadini che ancora hanno la propria dimora abituale nella città vecchia. 

“Siamo certi che le forze dell’ordine e tutte le autorità preposte sono già all’opera per riportare in tempi brevi l’ordine e la sicurezza a livelli accettabili e degni di una cittadina  assunta, in questi anni, agli onori delle cronache per essere una delle mete turistiche più ambite a livello mondiale” continua Piro, “ciononostante il clima di paura che si sta diffondendo tra quanti abitano nel centro storico e che non si sentono  più sicuri nel lasciare le proprie abitazioni per andare al lavoro o per prendere parte ad una funzione religiosa, ci porta a chiedere con forza un impegno alle istituzioni ancor più pressante per individuare i responsabili di quanto accaduto e ridare serenità e sicurezza agli abitanti e agli ospiti della nostra città. Come associazione che si propone di ridare al centro storico di Gallipoli quella vivibilità e quell’accoglienza che sono naturali ed appartengono alla natura più intima del popolo gallipolino” conclude Piro, “non possiamo accettare di vedere impuniti questi episodi di criminalità e non possiamo restare indifferenti e non indignarci di fronte all’oltraggio subito, di recente, da uno dei luoghi sacri più rappresentativi della città, ovvero la Chiesa della Purità, senza dimenticare naturalmente il danno recato ai privati cittadini vittime di furti e incendi”.

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