Ruba un pc nel laboratorio analisi, l’altro estorce denaro ai genitori: arrestati

Fermati, nelle ultime ore, dai carabinieri di Leverano e Taviano. Un 22enne accusato di furto, un 43enne in carcere per aver minacciato i parenti col coltello

Foto di repertorio

LEVERANO – Ruba un computer dal centro analisi, ma viene scoperto poco dopo. Matteo Zuccalà, un 22enne di Leverano, è stato fermato all’alba dai carabinieri del luogo. Intorno alle 6 e mezzo, infatti, i militari lo hanno identificato e ristretto ai domiciliari per un episoodio avvenuto nella notte.

Il ragazzo, censurato, si sarebbe introdotto all’interno del laboratorio “San Rocco”, portando via sia il pc, sia il gruppo di continuità. Ma è stato fermato poco dopo e la refurtiva recuperata. I militari della stazione di Taviano, inoltre, hanno arrestato in flagranza di reato Raffaele Ingrosso, un 43enne, con l’accusa di tentata estorsione.

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All’una di notte, i carabinieri sono stati costretti a intervenire presso la sua abitazione, dove hanno trovato i genitori sotto la minaccia di un coltello. L’uomo avrebbe infatti cercato di farsi consegnare il denaro da madre e padre, utilizzando una lama da cucina. Al termine degli accertamenti, è stato però condotto presso il carcere di Lecce.

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