Rubano i pannelli solari: l'Enel presenta il maxi-conto

La scoperta è stata compiuta nel pomeriggio di martedì all'istituto "Fermi" di Lecce: 80 pannelli solari erano stati sradicati dai tetti e l'Enel ha presentato una bolletta da capogiro al dirigente

Il maxi-furto di 80 pannelli solari fotovoltaici sradicati dai tetti dell'istituto superiore "Enrico Fermi" in via Merine a Lecce non sarà stato una solita bravata messa a punto da studenti, avvezzi a raid notturni nelle scuole per interrompere il regolare svolgimento delle lezioni. La scoperta del colossale ammanco compiuto chirurgicamente da ignoti predoni, con data risalente ad almeno due mesi fa, è avvenuta solo nel tardo pomeriggio di martedì ed è scaturita un pò a sorpresa dopo aver visionato una bolletta shock firmata Enel.

I consumi di energia certificati dall'ente nazionale sarebbero stati elevatissimi, vidimati da una bolletta il cui conto particolarmente salato avrà fatto accapponare la pelle e fatto tremare i polsi al dirigente scolastico dell' Industriale. Un'ingegnere della Provincia, delegato dall'Enel, si è presentato nello stabile di via Merine, presentando il consuntivo sui consumi di energia che avevano sforato per diverse migliaia di euro il tetto di budget consentito. Incredulità, stupore, sui volti di insegnanti e dirigenti, spazzate via dal sopralluogo compiuto sui tetti della scuola. E quì la triste scoperta; ben 80 pannelli solari fotovoltaici installati sulla tettoia un paio d'anni fa erano stati divelti e portati via da un gruppo di ladri specializzati. Valore del bottino, circa 70 000 euro.

Per le scuole salentine non c'è tregua sul fronte sicurezza. Il terrore notturno non arriva solo dalle bande degli estintori, ma anche da bande di malviventi che colpiscono pesante come una sopada di Damocle sulle già esigue casse delle scuole. Sul furto, segnalato con una denuncia arrivata negli uffici della Questura solo nel pomeriggio di martedì, indagano gli agenti dela sezione volanti diretti dal dottor Giorgio Oliva.

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