Sale in cima al tetto della cattedrale e minaccia di lanciarsi nel vuoto

Solo con l'arrivo di una figlia, fatta arrivare da Lecce, l'uomo s'è arreso e i vigili del fuoco sono riusciti a intervenire. Per ore più di qualcuno ha temuto il peggio, anche se è parsa più che altro una pericolosa azione dimostrativa dettata da una situazione difficile

Un'immagine dell'insolita vicenda.

UGENTO – Minaccia di lanciarsi nel vuoto dal tetto della cattedrale di Ugento. Un gesto clamoroso che nasconde una storia familiare complessa. Un 60enne, infatti, turbato dal fatto che a suo dire una delle due figlie non volesse più avere a che fare con lui, dopo un litigio avuito in mattinata, ha pensato bene di arrampicarsi proprio sulla sommità dell’antica basilica eretta in onore di Santa Maria Assunta, sede vescovile, nel pieno del pomeriggio di sabato.

Alle sue spalle, un cielo plumbeo, nuvole gravide di pioggia. Davanti, le luminarie ancora da smontare, rimaste dopo la recente festa per i Santi Medici Cosma e Damiano. Una scena quasi surreale e da mozzare il fiato nella gola di quanti si sono trovati a passare in quegli istanti.

Di certo, in breve piazza San Vincenzo, nel cuore dell’elegante città antica, s’è colmata di cittadini. Tutti con i volti in su, per capire come si sarebbe evoluta la storia. Tante le chiamate ai numeri d’emergenza e sul posto sono arrivati in massa agenti di polizia del commissariato di Taurisano, carabinieri della stazione locale e del Norm di Casarano, vigili del fuoco, polizia locale, autorità cittadine e religiosi. Qualcuno ha temuto veramente il peggio, anche se ad altri l’azione è parsa più che altro dimostrativa, per quanto molto pericolosa.

Sembra che l'uomo non abbia avuto particolari difficoltò ad arrivare sulla sommità. Gli è bastato varcare la soglia principale e, in un momento in cui non c'era nessuno, arrivare in cima salendo dalla sagrestia. 

Il rischio che veramente potesse dare corso a un folle gesto non era per niente da sottovalutare, per questo i vigili del fuoco si sono preparati a un salvataggio d’emergenza. In tante occasioni si sono trovati a gestire situazioni altrettanto delicate, anche se da quella posizione, dominando l’uomo il panorama da ogni lato, era difficile anche avvicinarsi di soppiatto.

Per tutto il pomeriggio il tenente Gaetano Mitola, che al momento regge la compagnia di Casarano, con il prete, hanno avviato una lunga trattativa per convincerlo a scendere. Ma s’è dovuta recare sul posto la figlia con cui aveva litigato, per farlo desistere. Solo quando dall’alto l’ha vista sopraggiungere, il 60enne s’è convinto ad abbandonare ogni malsano proposito, scendendo dalla sommità, per parlare con lei con relativa calma. Dopo, è stato trasportato in ospedale, al "Ferrari" di Casarano, con un'ambulanza del 118, per essere sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio. 

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