La sentenza è definitiva, deve scontare oltre tredici anni per spaccio

Giovanbattista Nobile, 34enne di Salice Salentino, è finito in carcere. Era stato condannato anche in appello per "Perseo"

LECCE – E’ divenuta definitiva la sentenza a carico di Giovanbattista Nobile, 34enne di Salice Salentino (anche se domiciliato a Lecce), ritenuto figura di particolare spicco nello spaccio di stupefacenti nella sua zona, tanto da subire la condanna più alta nel processo scaturito da una serie di arresti eseguiti nell’ottobre del 2013.

NOBILE GIOVAMBATTISTA CL. 1985-2L’operazione, ribattezzata “Perseo”, fu messa a segno dai carabinieri della compagnia di Campi Salentina e prese il nome dall’eroe della mitologia greca che decapitò la Medusa. Con dodici ordinanze di custodia cautelare, infatti, si tranciò di netto un’organizzazione dedita allo smercio di droga. In appello, per Nobile, nel settembre del 2017, è arrivata una condanna a 14 anni e 8 mesi (a fronte dei 16 rimediati in primo grado). E ora che la sentenza è passata in giudicato, gli restano da scontare 13 anni e 4 mesi di reclusione.  

Già sottoposto ai domiciliari con braccialetto elettronico, Nobile è stato prelevato dai carabinieri della stazione di Lecce Santa Rosa e condotto in carcere. L’ordine di carcerazione a suo carico è stato emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Corte d’appello.

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