Associazione denuncia: “Quel cane è stato seppellito sotto sedativo”

Il proprietario avrebbe avuto difficoltà a gestire un meticcio. Dopo una fuga e un difficile recupero, la macabra decisione

Il luogo della macabra sepoltura.

SAN CASSIANO – La vita di quel povero cane, un meticcio di taglia media, non deve essere stata molto felice. E la sua morte, ancor più tragica e ingenerosa. Seppellito ancora vivo, sfruttando l’effetto di un sedativo. Il tutto, perché il proprietario, a quanto sembra, aveva difficoltà a gestirlo. E così, si sarebbe trovata una soluzione a dir poco drastica, per usare un eufemismo.

È quanto ricostruito dall'Associazione guardie per l’ambiente di Lecce, che sono pronte a sporgere denuncia nei confronti del proprietario, un uomo della zona di San Cassiano, per il reato di uccisione di animali. È stata la stessa associazione a mettere a nudo la vicenda, interessando anche i carabinieri della stazione di Nociglia.

I fatti a fine febbraio

I fatti risalgono tra la fine di febbraio e i primi giorni del mese in corso. Tutto ha avuto inizio, per la precisione, venerdì 28 febbraio, quando un volontario dell’associazione è stato contattato da sancassianese, a causa di un problema che stava avendo difficoltà a risolvere. Un cane, infatti, si era intrufolato nella sua proprietà e non c’era modo di avvicinarlo. All’arrivo dell'Associazione, questi hanno riconosciuto l’animale, contattando un uomo del posto, per accertare che fosse realmente suo. Ma neanche al suo arrivo, il meticcio si sarebbe avvicinato. L’unico modo, a quel punto, chiamare un veterinario per sedarlo, rimandano l’operazione al giorno successivo.

Sabato 29, così, è arrivato sul posto un veterinario dotato di cerbottana. Non senza difficoltà, è riuscito ad addormentare il cane. Ad ogni modo, situazione che sembrava risolta, con il proprietario allontanatosi in auto con il meticcio addormentato. Ma il lavoro dei volontari non si è concluso lì. Il responsabile dell'Associazione guardia ambientali, infatti, il giorno dopo ha deciso di chiamare il proprietario del cane per sapere se vi fossero novità. Per ovviare al problema delle fughe, infatti, sembra che si fosse deciso di costruire un box, con reti più alte. Sarebbero arrivate a quel punto rassicurazioni, spiegando che l’animale era momentaneamente nel garage, in attesa di provvedere al nuovo e più adatto ricovero.

L'agghiacciante verità

Il giorno successivo, ancora una telefonata e la stessa rassicurazione. Ma a quel punto, sono sorti alcuni sospetti. Così, si è deciso per un sopralluogo. Arrivato a casa del proprietario, il responsabile dell’associazione gli ha domandato, in modo secco, che fine avesse fatto il meticcio e, a quel punto, forse anche perché difficile trovare scuse, sarebbe avvenuta la confessione: seppellito il giorno, sabato 29, dopo la sedazione con la cerbottana, quand’era peraltro ancora addormentato.

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Avvisati i carabinieri della stazione di Nociglia e contattato anche l’Asl di Lecce, Area Sud, si è poi ritrovato il punto del seppellimento, indicato in una zona di campagna in località Paduli, in agro della vicina Botrugno. La povera bestia era sotto una sorta di collinetta composta di terra e cenere e a quanto pare aveva anche le zampe legate con filo di ferro, per rendere praticamente impossibile un’eventuale, salvifica fuga. E ora, la vicenda potrebbe avere un risvolto giudiziario.

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