Sassaiole e bombe carta: scontri durante il derby

Una poliziotta lievemente ferita dalle schegge del parabrezza sfondato da alcuni sassi. Due tifosi baresi sarebbero stati identificati per il lancio di ordigni contro la i salentini in Tribuna Est

Sembra che le norme antiviolenza non abbiano funzionato alla perfezione, durante il derby. Almeno, questo è palese sul versante dei controlli riguardanti i sostenitori giunti da Bari; alcuni esagitati sono riusciti a far entrare un gran numero di pericolose bombe carta. Non sono mancate all'appello persino le bottiglie di vetro, teoricamente vietate. A farne le spese, i sostenitori salentini più tranquilli: famiglie accampate alla Est, gremita come un uovo, dopo lo "sfratto" concordato dalla società degli abbonati della Sud in occasione della gara. Ed è stata una mezza battaglia: diversi ordigni sono esplosi proprio nei pressi del lembo più estremo della tribuna, rischiando di ferire alcuni bambini e diversi disabili in carrozzella, obbligati a spostarsi più avanti, nel parterre, in direzione della curva Nord, per evitare conseguenze peggiori.

Il momento più teso è stato dopo il gol del vantaggio del Bari, nei primi minuti della ripresa: tra fumogeni e bombe rudimentali, alcune gettate dietro la porta difesa da Rosati, si è creata una densa cortina di fumo che ha offuscato per diversi minuti il terreno di gioco. Non sono mancati anche lanci di bottiglie di birra. Alcune schegge hanno lievemente ferito una donna in Tribuna Est. Altri lanci, ed il tentativo di sfondamento di un divisorio del settore distinti Sud-Ovest, sono stati indirizzati verso lo schieramento delle forze dell'ordine. Al termine della gara, alcuni sostenitori del Bari hanno anche invaso il terreno di gioco. Ed altri episodi di violenza si sono verificati all'esterno dello stadio. Sotto la Est,dove agenti di polizia hanno sparato alcuni lacrimogeni per disperdere un assembramento di salentini pronti a lanciare oggetti contro i primi baresi che uscivano dalla centrale, e sulla tangenziale, al momento del rientro della carovana biancorossa.

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Qui, si è verificata una fitta sassaiola, ma le tifoserie non sarebbero arrivate a diretto contatto. Una pietra, però, ha sfondato il parabrezza di un'auto della polizia ed un'agente donna è rimasta lievemente ferita al volto dal cristallo letteralmente esploso (tre giorni la prognosi). All'interno di quell'auto si trovavano due tifosi del Bari che sarebbero stati identificati per i disordini avvenuti in curva Sud grazie anche al sistema di videosorveglianza. Sono un centinaio, in tutto, i sostenitori leccesi e baresi individuati e controllati. Una decina di persone giunte dal capoluogo di regione senza biglietto sono stati condotte presso la questura di Lecce per accertamenti.

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