Lasciati in spiaggia 71 migranti, gli scafisti riescono a prendere il largo

E' successo nella notte a Punta della Suina. Sono tutti pachistani, fra cui 15 minori. Rintracciati dalla guardia di finanza di Gallipoli. Intervenuta la Croce rossa di Lecce

GALLIPOLI – Gli scafisti non si sono fatti alcuno scrupolo. Le condizioni meteomarine sono tutt’altro che buone, in questi anomali giorni di maggio, in cui le temperature manifestano brusche discese e all’orizzonte si addensano spesso nuvoloni carichi di pioggia. Eppure, non hanno esitato ad affrontare un lungo e pericoloso viaggio con il loro carico di vite umane a bordo di qualche imbarcazione. Forse, la classica barca a vela, da immaginarsi con lo scafo semisommerso per il peso e i migranti schiacciati l’uno sull’altro, che, questa volta, è riuscita riuscita ad aggirare i controlli e a raggiungere la costa jonica.

Rintracciati a terra verso le 2 di notte

Tutto è avvenuto nel cuore della notte, in un orario imprecisato. Si sa solo quello del rintraccio a terra. E’ stata una pattuglia della compagnia di Gallipoli della guardia di finanza (che poi ha richiesto rinforzi), attorno alle 2, a scorgere movimenti anomali fra le strade a ridosso di Punta della Suina, località a sud di Gallipoli, non lontano dal Parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo. In tutto, dopo ore di operazioni, durate fino alle prime luci dell’alba, settantuno migranti, dichiaratisi pachistani. Fra loro, quindici ragazzi che potrebbero non essere nemmeno maggiorenni. Nessuna donna, questa volta, nel gruppo.

Accolti dalla Croce rossa di Lecce

Si presume che lo sbarco sia avvenuto sulla vicina spiaggia. Da qui, i pachistani si sono poi spostati in gruppetti verso l’entroterra, per essere infine individuati. In attuazione del piano riguardante l’emergenza sbarchi della Prefettura, per l’accoglienza umanitaria sono intervenuti  i volontari del comitato di lecce della Croce rossa italiana, che hanno assistito e rifocillato i migranti. Tutti sono risultati in buone condizioni di salute. 

Portati al "Don Tonino Bello di Otranto"

60281701_2324840147573300_2521218696936947712_n-2Da Gallipoli, poi, sempre sotto il coordinamento della guardia di finanza (alle attività hanno partecipato anche i caraibinieri di Gallipoli e il commissariato di Taurisano, in supporto) i migranti sono stati trasportati presso il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello di Otranto”.

Qui, è stato convocato un interprete per iniziare gli ascolti. Bisogna ricostruire una buona parte della vicenda, capire da dove siano partiti, esattamente, i migranti. In mare, intanto, nessuna traccia della barca che li ha traghettati. Gli scafisti ingaggiati dalle organizzazioni criminali che trafficano vite umane, stavolta, sono riusciti a farla franca. 

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