Scafisti sempre più arditi, ora arrivano anche armati

Concluse oggi le operazioni d'identificazione del massiccio gruppo di clandestini sbarcati nel Salento (129 in tutto), emergono dettagli sull'operazione che ha portato al sequestro di uno scafo

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TRICASE - Concluse oggi le operazioni d'identificazione del massiccio gruppo di clandestini sbarcati nel Salento (129 in tutto, http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=29671), nel pomeriggio di ieri, iniziano ad emergere nuovi dettagli. Uno dei quali, particolarmente inquietante: gli scafisti si fanno sempre più arditi, ed ora è possibile che arrivino anche armati davanti alle coste italiane. La guardia di finanza ha avuto notizia del possibile impiego di armi, a bordo dell'imbarcazione da diporto avvicinatasi proprio ieri alla costa salentina, direttamente dalle forze di polizia greche.

Un primo avvistamento è avvenuto da parte di unità navali del reparto operativo aeronavale di Bari e del gruppo aeronavale di Taranto della guardia di finanza, impegnate nel pattugliamento del Mar Ionio. Quando hanno intercettato la grossa imbarcazione da diporto carica di migranti, probabilmente proveniente dalla Grecia, i militari hanno iniziato le manovre di avvicinamento. Tuttavia, hanno dovuto desistere, quando gli scafisti, a loro volta, hanno cominciato a mettere in atto una serie di manovre estremamente pericolose, incuranti del fatto che in questo modo fosse a serio rischio la sicurezza del carico umano a bordo.

L'imbarcazione è riuscita quindi ad avvicinarsi alla costa fra Adrano e Tricase e i clandestini, tra i quali si sono confusi gli stessi scafisti e gli eventuali complici, hanno tentato la fuga sulle rocce circostanti. Due migranti sono anche caduti in mare e sono stati tratti in salvo dagli stessi finanzieri.

Le pattuglie del comando provinciale di Lecce della guardia di finanza, insieme ai carabinieri, e con il coordinamento di un elicottero delle "fiamme gialle", hanno fermato in tutto 129 clandestini, mentre l'imbarcazione alla deriva è stata rimorchiata dai finanzieri nel porto di Otranto e sottoposta a sequestro.

Gli extracomunitari rintracciati nelle ore successive allo sbarco, tra i quali alcune donne e bambini, dopo una prima verifica delle condizioni di salute, sono stati trasferiti in serata al centro di assistenza temporanea "Don Tonino Bello" di Otranto. Al momento sono in corso indagini per individuare gli scafisti ed eventuali complici, come già detto, probabilmente nascosti tra gli stessi migranti. E' probabile che eventuali armi siano state gettare i mare, prima dell'arrivo a terra.

E sale così il numero di approdi sulle coste salentine. Dall'inizio dell'anno, le sole unità aeronavali della guardia di finanza di Puglia, hanno già intercettato e sequestrato in mare sedici imbarcazioni, arrestando diciannove scafisti stranieri e individuando mille e 90 migranti.

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