Scende nel Salento per una festa, in manette per traffico di stupefacenti

Il commissariato di Nardò ha rintracciato un ricercato in Belgio. Espulso poi un sudanese che sfasciò una volante della polizia

LECCE – Nemmeno il tempo di arrivare a Nardò che già qualche ora più tardi era in manette per essere estradato. E pensare che in Belgio, dove abita, lo cercavano da tempo. Lui, 19enne, nato in Germania, anche se di chiare origini marocchine, in provincia di Lecce era sceso con la sua compagna per festeggiare un compleanno. La ragazza, che a sua volta risiede all’estero, ha origini salentine. Alle 18, dunque, la coppia era giunta a Nardò, ma a notte il ragazzo era già in commissariato.

Il motivo è presto detto: pendeva su di lui un mandato di arresto europeo per traffico di droga. C’era una segnalazione nel Sis (Schengen infoermation system) attraverso la divisione Sirene e, tramite un lavoro investigativo, in coordinamento con gli organismi esteri, è stato individuato e catturato. Festa rovinata, a dir poco. E ora il giovane si trova nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce, prossimo a un volo per Bruxelles, per rispondere delle accuse mosse dalle autorità belghe.

Sfasciò una volante, rimpatrio in Sudan

Ed è prossimo a lasciare l’Italia anche un 29enne sudanese, David Jhonny Mohammed, che nell’ottobre del 2016 si rese protagonista di un’incresciosa vicenda di cronaca, tanto da essere arrestato per danneggiamento aggravato e lesioni a pubblico ufficiale. All’epoca distrusse, con un masso, il parabrezza di un’autovettura in servizio della polizia e, in preda all’ira, percosse, provocando lesioni, gli agenti della volante intervenuti in seguito a una segnalazione di aggressione ai danni di un commerciante cinese.

Non solo. Il sudanese, durante un controllo di polizia, tentò di sostituirsi a un suo connazionale, esibendo la sua copia di permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, tentando di non farsi identificare. E c’è di più. Durante la detenzione in carcere, si è reso responsabile di un’aggressione ai danni di un medico dell’istituto penitenziario e di un altro recluso.

Dopo aver scontato la pena, è stato scarcerato e accompagnato dai poliziotti presso il Centro per i rimpatri di Brindisi, da dove, nelle prossime settimane, verrà espulso dall’Italia e rimpatriato in Sudan, perché clandestino sul territorio nazionale.  A occuparsene sono stati i poliziotti della Divisione immigrazione della Questura di Lecce.

Nuovi controlli straordinari a Lecce 

Ieri sera, poi, è di nuovo sceso in campo il dispositivo di agenti della Questura, del Reparto prevenzione crimine in collaborazione con la Polizia locale. I poliziotti hanno controllato due esercizi pubblici, uno in via Leuca e un altro in zona piazza Palio, risultati non in regola sotto il profilo igienico-sanitario e, per questo, sottoposti a ulteriori controlli da parte degli agenti della Divisione polizia sociale e amministrativa.

Tra le 88 persone identificate e controllate, sono stati identificati anche gli avventori di una sala scommesse di via Leuca, per la maggior parte con precedenti penali. I poliziotti, durante i controlli per verificare la veridicità del domicilio dichiarato da cittadini stranieri in fase di richiesta o rinnovo di permesso di soggiorno,  hanno trovato, in un appartamento del centro, una georgiana risultata clandestina sul territorio nazionale, perché ancora dimorante a Lecce nonostante dal 3 gennaio scorso avesse il visto per turismo scaduto, con relativo obbligo di lasciare l’Italia.

La donna, vista la motivazione della sua permanenza a Lecce, è stata espulsa con la misura alternativa della partenza volontaria. L’è stato ritirato il passaporto, che le sarà restituito non appena la documentazione per il viaggio aereo sarà ultimata e la sarà imbarcata per il Paese di origine.

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