Schiaffi e tirate di capelli a piccoli allievi: a processo una maestra

Una 50enne neretina è stata rinviata oggi a giudizio per presunti maltrattamenti ai danni di tre bambini in una scuola primaria di Nardò. Lo ha deciso il giudice Sergio Tosi, all’esito dell’udienza preliminare

NARDO' - Dalla cattedra al banco degli imputati. Da qui, a partire dal 9 gennaio, una maestra di sostegno, B.L., 50enne neretina, dovrà difendersi dall’accusa di maltrattamenti su piccoli allievi di una scuola primaria di Nardò. Lo ha deciso il giudice Sergio Tosi che ha così accolto la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci, titolare del fascicolo d’inchiesta, discussa questa mattina durante l’udienza preliminare.  

Secondo l’accusa, la maestra avrebbe schiaffeggiato e tirato per capelli i bambini che poi a casa avrebbero manifestato disagi tali da mettere in allarme almeno tre coppie di genitori, alcuni dei quali notarono anche segni anomali sui loro corpini. Il passo successivo fu la denuncia, sporta lo scorso gennaio ai carabinieri della stazione locale, gli stessi che qualche mese dopo eseguirono la misura interdittiva della sospensione al pubblico servizio disposta dal gip Simona Panzera nei confronti dell’insegnante per la durata di un anno, poi portata a sei mesi dal Tribunale del Riesame.

Ma queste, come detto sono le accuse, che la 50enne ebbe già modo di negare durante l’interrogatorio - durante il quale sostenne tra le altre cose che il tempo trascorso con gli alunni fu limitato, poiché si sarebbe trattato solo di un paio d’ore in tre circostanze diverse – e avrà modo di respingere durante il processo attraverso gli avvocati difensori Massimo Muci e Anna Maria Ciardo. Saranno parti civili al processo i genitori delle tre presunte vittime con gli avvocati Giuseppe Bonsegna, Tommaso Valente, Antonio Falangone e Gaetano Sodo.

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