Scooterista morì dopo lo scontro con una moto: militare condannato a un anno e 4 mesi

Il caso era stato archiviato. Fu riaperto in seguito a una consulenza svolta per conto dei familiari della vittima che morì 25 giorni dopo l’incidente avvenuto il 4 luglio del 2015 a Spongano

LECCE - A provocare l’incidente stradale sarebbero stati entrambi i conducenti dei mezzi coinvolti, ma uno di loro ha pagato con la vita quella violazione, mentre l’altro con una sentenza di condanna. E’ di un anno e quattro mesi (col beneficio della pena sospesa), il verdetto emesso dal gup Giovanni Gallo nel processo discusso oggi col rito abbreviato nei riguardi di M.P., militare 38enne di Spongano. C’era lui alla guida della moto che, il 4 luglio del 2015, procedendo sulla provinciale per Surano, in agro di Spongano, all’incrocio di via Estramurale, finì contro lo scooter condotto da Lisman Catalin, 47enne di origini rumene ma residente a Botrugno. L’impatto fu violento e, nella caduta al suolo, il 47enne riportò ferite così gravi che morì dopo aver trascorso 25 giorni in ospedale. Il caso fu archiviato, ma la difesa di parte civile (rappresentata dall’avvocato Rita Ciccarese) riuscì ad ottenere la riapertura delle indagini grazie ad una consulenza di parte. E si è arrivati così al processo, durante il quale il consulente nominato dal giudice che ha stabilito che avevano colpa entrambi i conducenti: l’imputato per non aver rispettato i limiti di velocità, Catalin, il dare precedenza.

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Non appena saranno depositate le motivazioni della sentenza (entro 90 giorni) - che contempla anche il risarcimento del danno ai familiari dell'uomo deceduto da liquidarsi in separata sede – l’imputato valuterà attraverso l’avvocato difensore Antonio Manco il ricorso in Appello.

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