Scarichi abusivi e rifiuti interrati: sul posto pale meccaniche pronte a nasconderne altri

I carabinieri di Guagnano e del Noe scoprono discarica a un metro e mezzo di profondità: sequestrata area e denunciati 3 individui

Un'immagine della discarica abusiva scoperta dal Noe

GUAGNANO – Contenitori di prodotti chimici nascosti assieme ad altri rifiuti, a un metro e mezzo sotto terra. La scoperta a Guagnano, dove i carabinieri del Nucleo operativo ed ecologico di Lecce hanno apposto i sigilli a un’area di circa 4mila metri quadrati. Il controllo è stato eseguito all’interno di un’azienda operante nel settore della produzione e della trasformazione di prodotti agro-alimentari, assieme ai colleghi della stazione locale. Nella campagna antistante, infatti, erano stati interrati per mezzo di pale meccaniche scarti speciali, pericolosi e non pericolosi, costituiti da contenitori di prodotti chimici per l’agricoltura, plastiche per la copertura delle serre, cassette per il trasporto della verdura e rifiuti lignei.IMG_8221-2

E non è tutto. I militari coordinati dal colonnello Nicola Candido, hanno anche scoperto anche attività di movimentazione del terreno per tombare ulteriori quantitativi di rifiuti. E’ stata accertata anche la presenza di uno scarico realizzato abusivamente per convogliare le acque provenienti dal ciclo di produzione all’interno del corpo ricettore del canale “La lacrima” del Consorzio di bonifica dell’Arneo.       

AL termine dell’ispezione sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Lecce tre individui: si tratta dell’imprenditore ed amministratore unico della società, il direttore industriale dello stabilimento e responsabile della gestione dei rifiuti e un operaio sorpreso mentre era intento ad effettuare lo scavo.Le ipotesi di reato contestate sono quelle dell’esercizio di discarica abusiva, dell’abusivismo edilizio e dello scarico non autorizzato di acque reflue provenienti dal ciclo di produzione e di trattamento delle verdure e degli ortaggi prodotti.  

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