Vandali imbrattano statua della Madonna. Lasciano tre scritte contro Dio, Mantovano e i preti

Nell'episodio è stata danneggiata la parrocchia di San Giovanni Battista, in via Novara. Oltre a dipingere di rosso il volto della statua della Madonna, i vandali hanno anche realizzato tre scritte contro Dio, i sacerdoti e contro il politico salentino: quest'ultimo aveva tenuto un seminario sul ruolo della famiglia una settimana prima

Il volto della statua della Madonna imbrattato di vernice

LECCE  - All’arrivo del parroco, questa mattina, il volto della statua della Madonna, all’esterno della chiesa di San Giovanni Battista, nella zona 167 di Lecce, era “sanguinante”. Non è stato necessario urlare al miracolo poiché, che si trattasse di vernice di colore rosso, era piuttosto evidente. Ma non è tutto. Oltre al viso imbrattato, il luogo di culto di via Novara è stato destinatario di altri “messaggi”. Tutt’altro che divini.

Un primo slogan, scritto con una bomboletta spray dello stesso colore ha preso di mira Alfredo Mantovano: “Mantovano talebano”, è quanto è stato scritto. Il politico salentino ed ex sottosegretario all’Interno, è stato ospite proprio della parrocchia sabato 7 febbraio, circa una settimana addietro. In quell’occasione era stato invitato, nell’ambito di un seminario, a parlare del ruolo della famiglia.

Quel pomeriggio è stato richiesto l’intervento degli agenti della Digos, per via di  un piccolo gruppo di anarchici che avrebbe cercato di introdursi nell’auditorium per  esprimere il proprio dissenso. All’esterno, in segno di protesta, anche i membri dell’associazione di volontariato “Lea- Liberamente e apertamente” di Lecce. Su entrambi i gruppi sono ora concentrate le attenzioni del personale della questura del capoluogo salentino.IMG_0869-3

Assieme allo slogan contro Mantovano, infatti, ne sono apparsi altri due. Uno recita “Dio è trans”, l’altro si scaglia contro i sacerdoti: “Preti pedofili”. Al vaglio degli investigatori, alcune videocamere installate in zona, dalle quali potrebbe essere possibile risalire agli autori dei murales. Poco distante, peraltro, a circa una cinquantina di metri, ha sede una farmacia: all’esterno della rivendita vi sono gli “occhi elettronici”, ora  a disposizione degli inquirenti. Dell'accaduto sono stati anche informati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia leccese.

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