Scritte “No Tap” sul muro della chiesa e volantinaggio contro la polizia: 5 denunce

Gli agenti della Digos hanno individuato alcuni cittadini, ritenuti responsabili dell’imbrattamento della chiesa di Santa Lucia e del volantinaggio di giorni addietro

Il volantinaggio ripreso dalle videocamere

LECCE  - Sono cinque le denunce scattate, nelle ultime ore, nei confronti di attivisti No Tap e individui dell'area anarco-insurrezionalista: in tre nei guai per aver imbrattato i muri di una chiesa, i restanti due per aver divulgato dei volantini. Per il primo episodio, avvenuto nella giornata della Festa della Liberazione, sono stati deferiti due 40enni leccesi, individuati nell’ambito anarco-insurrezionalista dagli agenti della Digos.

Sarebbero gli autori delle scritte realizzate con della vernice spray, di colore nero e marrone, sul prospetto e sulla vetrata della Chiesa di Santa Lucia, in città. Un gesto sul quale l’arcivescovo leccese si è mostrato piuttosto critico. I due 40enni, noti alle forze dell’ordine, sono ora indagati per deturpamento e imbrattamento di cose.

Il video: la Digos ha visionato i fotogrammi

Altri tre individui, inoltre, sono stati riconosciuti dalle immagini delle videocamere di sorveglianza, visionate dai poliziotti della questura leccese. Dieci giorni addietro, avevano affisso un volantino offensivo nei confronti delle forze delle forze dell’ordine, riportante la scritta "Piovono pietre",  in più punti di Piazza Sant’Oronzo.

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