Seguono consumatori di eroina e finiscono in casa di un'imprenditrice

La donna, di Racale, arrestata dai carabinieri di Specchia dopo un'indagine che rileverebbe un certo volume d'affari

Foto di repertorio.

RACALE – Imprenditrice di professione, nei guai per spaccio di eroina. Ad arrestare Tania Indraccolo, 32enne di Racale, sono stati i carabinieri della stazione di Specchia che l’avevano incastrata nei mesi scorsi. Tanto che l’indagine ha fatto scattare un provvedimento di carcerazione emesso dal gip Alcide Maritati su richiesta del sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci.

Lo scorso 8 febbraio i militari della stazione dipendente dalla compagnia di Tricase avevano notato due tossicodipendenti di Specchia allontanarsi con una certa velocità in auto in direzione di Racale.

Il pedinamento aveva condotto gli stessi militari verso Racale, dove uno dei due tossicodipendenti era sceso dall’autovettura davanti cada della donna. Questa era stata notata scambiare qualcosa con fare molto circospetto. I carabinieri avevano deciso di continuare a seguire i due soggetti, fermandoli proprio mentre, appartatisi in campagna, stavano per consumare stupefacente presumibilmente acquistato poco prima.

Entrambi avevano tra le mani una sostanza, con ogni probabilità eroina, pronta per essere fumata con della carta stagnola. I carabinieri, consultando la rubrica telefonica di uno dei due soggetti, avevano trovato un numero ricorrente, risultato intestato a un altro tossicodipendente che l’aveva probabilmente fornito alla donna notata poco prima.

I carabinieri di Specchia erano in seguito riusciti a identificare la donna in Tania Indraccolo, scoprendo come peraltro il suo compagno fosse stato arrestato pochi mesi prima per spaccio di eroina.  

INDRACCOLO TANIA.-2N’era nata una perquisizione domiciliare durante la quale in casa della donna era stata trovata una dose stupefacente, verosimilmente cocaina, contenuta in un involucro in carta posto all’interno di un libro custodito nella stanza da letto, insieme con numerosi ritagli in cellophane. Troppo poco, evidentemente, per un arresto nell’immediatezza, ma sufficiente per aprire un’inchiesta e svolgere approfondimenti, tanto più che l’attenzione dei carabinieri si era soffermata anche su di un cellulare Samsung nero contenente una scheda Sim corrispondente al numero trovato in possesso degli acquirenti.

Dall’esame dei messaggi e delle chiamate registrate sul cellulare sequestrato, erano emersi contatti con personaggi noti per essere assuntori abituali di droghe, facendo presagire una florida attività di spaccio. Alcuni di questi erano anche stati ascoltati, confermando un cospicuo volume illecito di affari. Tutti i risultati dell’indagine, confluiti in un fascicolo, hanno alla fine indotto il pm inquirente a richiedere l’arresto, disposto oggi. La donna, ora, è stata condotta nella casa circondariale di Lecce.

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