Multe valide solo se notificate da chi ha accertato l’infrazione al codice

Una sentenza del giudice di pace conferma l'orientamento recente della giurisprudenza. Nel caso specifico, la notifica di un verbale fatto dalla polizia municipale a Lecce era giunta da un ufficio postale di Bologna

LECCE – Per il giudice di pace del Tribunale di Lecce le multe possono essere notificate solo dall’ente accertatore all’interno del proprio ambito territoriale. Per questo motivo, un verbale spedito da un ufficio postale di Bologna è stato annullato e la conseguente sanzione estinta.

Silvano Trane, nel dispositivo della sentenza relativa ad una contestazione della polizia municipale di Lecce per infrazione al codice della strada nel territorio comunale, scrive: “Il provvedimento impugnato risulta spedito dal’ufficio postale di Bologna cmp. Ciò altro non può significare che lo stesso sia stato notificato o da appartenente all’organo accertatore al di fuori del proprio ambito territoriale di competenza oppure, molto più verosimilmente, da parte di società privata a cui è stato appaltato il relativo servizio”.  In entrambi i casi il procedimento di notifica non può essere considerato corretto. 

Per il giudice, che ha accolto le ragioni di una donna, assistita dall’avvocato Alfredo Matranga, nel caso sottoposto alla sua attenzione le funzioni di notificatore sono state svolta da soggetto sconosciuto, "non potendosi ritenere veritiera la circostanza che sia stata eseguita dal comandante Donato Zacheo, la cui sottoscrizione è apposta con il sistema della digitalizzazione”. Si consolida dunque un orientamento della giurisprudenza ampiamente riconosciuto anche dalla Corte di Cassazione.

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