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Cascina riammessa alla gara della Asl da 40 milioni di euro

Il Tar di Lecce ha deciso per l'illegittimità dell'esclusione seguita a una informativa antimafia della prefettura di Roma

La direzione dell'Asl di Lecce.

LECCE – Per il Tar non ci sono più ragioni fondate per escludere l'associazione temporanea di imprese guidata da Cascina Global Service dalla gara di appalto bandita dalla locale Asl di Lecce per il servizio di ristorazione presso le strutture ospedaliere e le residenze assistite: in gioco c’è un appalto da 40 milioni di euro, per la durata di cinque anni.

Il gruppo, che opera su tutto il territorio nazionale, nel giugno scorso era stato oggetto di una informativa antimafia interdittiva da parte della prefettura di Roma e di conseguenza, a luglio, era stata esclusa dalla Asl di Lecce. A settembre l’informativa è stata aggiornata alla luce dell’insediamento degli amministratori giudiziari ed è stata presentata, senza successo, la richiesta di sospensiva al Tar di Lecce.

A novembre però è arrivata una pronuncia del Consiglio di Stato che ha confermato la regolarità dell’affidamento del servizio di ristorazione da parte della Asl di Cosenza proprio perché il gruppo è stato ritenuto idoneo a proseguire la propria attività aziendale anche con riferimento alle procedure per le quali le offerte sono state presentate prima del provvedimento prefettizio.

Accogliendo le tesi esposte dagli avvocati Ernesto Sticchi Damiani, Gennaro Rocco Notarnicola e Michele Perrone, i giudici leccesi hanno oggi ritenuto che Cascina Global Service può quindi essere riammessa alla procedura bandita dalla Asl di Lecce.

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