Oltre 1 chilo di cocaina, arrestato il fratello del boss del clan "Vernel"

L’operazione condotta dai carabinieri nelle ultime ore, a Melendugno. Nelle mani dei militari una notevole quantità di stupefacente

MELENDUGNO – Colpo grosso dei carabinieri della Sezione operativa di Lecce. Questa mattina, nel corso di un controllo mirato, hanno stretto le manette ai polsi di Antonio Leo, 40enne. Per inciso, era già sottoposto ai domiciliari, a Melendugno. E, l’aspetto più interessante della vicenda è che si tratti del fratello di Andrea Leo, quest’ultimo, in particolare, ritenuto a capo del clan “Vernel” della Scu, attivo nell’area di Vernole e dintorni.

In casa di Antonio Leo, i carabinieri hanno ritrovato 1 chilo e 20 grammi di cocaina, più altri 12,8 della stessa sostanza stupefacente, quest’ultima già suddivisa in dosi. La perquisizione s’è svolta in collaborazione dei militari della Sezione radiomobile e delle stazioni di Lecce Principale e Melendugno. I carabinieri hanno sequestrato anche due telefoni cellulari, che saranno scandagliati per verificare i contatti dell’uomo. Oltretutto, trattandosi di una perquisizione mirata, che quindi deriva da un’attività d’indagine, non si escludono in futuro ulteriori sviluppi.

LEO ANTONIO-2L’ultima operazione in cui era rimasto coinvolto Antonio Leo, risale al marzo del 2016. Fu arrestato nell’ambito di una più vasta inchiesta su un traffico internazionale di droga dei finanzieri del Gico, peraltro infiltratisi all’interno di un’organizzazione malavitosa piuttosto ramificata, tanto da unire le due sponde dell’Adriatico, quella salentina e l’altra, albanese.  Fu ribattezzata “Operazione Genesi” e nell’aprile del 2017 portò a undici condanne in abbreviato. Sette anni e otto mesi toccarono ad Antonio Leo. Il quale, ora, si ritrova nuovamente in carcere, invischiato in un altro lucroso affare di droga.  

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