Lidi abusivi sullo Ionio, scattano nuovi sequestri e quattro denunce

Controlli e sigilli da parte dei carabinieri di Salve. I gestori di due hotel e di un chiosco segnalati alla Procura della Repubblica. Nei guai un imprenditore deferito venti giorni addietro

Foto di repertorio

PESCOLUSE (Salve) – Mare limpido, lettini e tanto vento, ma non c’è da stare rilassati: i carabinieri stanno infatti proseguendo con i controlli sulle spiagge dello Ionio. Altri sequestri e nuove denunce, nel corso delle ultime ore, a Pescoluse e a Torre Pali, entrambe marine di Salve. Sono stati proprio i militari della stazione locale, coordinati dal luogotenente Tersigio Zezza, ad apporre i sigilli a un totale di 80 sdraio e 43 ombrelloni.

Le attrezzature per i bagnanti, piazzate abusivamente sulla spiaggia del demanio, con una licenza che prevede l’attività di noleggio, e non di allestimento permanente, sono state asportate e i responsabili finiti nei guai. Si tratta dei legali rappresentanti di un albergo e di un chiosco bar di Pescoluse, e di un hotel di Torre Pali. In tutti e tre i casi, i presunti trasgressori sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Lecce, per l’occupazione abusiva demaniale. E non è tutto.

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Un quarto imprenditore nel ramo turistico è stato deferito in stato di libertà, per omessa custodia dei beni già sottoposti a sequestro. Si tratta di un 48enne di origini napoletane, nei guai per aver piazzato ombrelloni e lettini sulla sabbia. L’uomo, al quale i militari dell’Arma avevano sequestrato l'attrezzatura una ventina di giorni addietro, l'avrebbe nuovamente utilizzata. E’ stato pertanto segnalato nuovamente all’autorità giudiziaria, con l’accusa di omessa custodia. Gli inquirenti, i quali hanno promesso verifiche continue durante la stagione estiva in corso, hanno inoltre rinvenuto una decina di paletti in ferro, sotterrati nella sabbia di Pescoluse, presumibilmente appartenenti a qualche altro esercizio della zona che potrebbe aver svolto la stessa attività illecita ai danni dello Stato.

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