Grotta Zinzulusa: sigilli per attracchi e passaggi pedonali abusivi

I militari della guardia costiera hanno sequestrato un'area della grotta naturale che si trova tra Castro e Santa Cesarea Terme. Le precisazioni del Comune: "Resta pienamente fruibile"

CASTRO – I militari della guardia costiera di Otranto hanno sequestrato un’area all’interno della “Zinzulusa”.  Sulla costa tra Castro e Santa Cesarea Terme, è una delle grotte naturali di formaziona carsica più interessanti d'Italia, ma è anche considerata dagli specialisti tra quelle a maggior rischio. Circa centomila persone, secondo quanto riportato sul sito istituzionale del Comune di Castro, visitano ogni anno la grotta, che è suddivisa in tre parti principali: l'ingresso, la cripta (o Duomo) e il fondo.

L’intervento di questa mattina si è reso necessario dopo aver verificato, nel corso delle indagini, la presenza di passaggi pedonali pavimentati e attracchi per imbarcazioni, il tutto classificato come abusivo. I militari, che appartengono al nucleo operativo di polizia ambientale della Direzione marittima di Bari, avevano rilevato tre punti di attracco muniti di bitte e agganci metallici, ma anche passaggi in pietra naturale e cemento realizzate in assenza di autorizzazione: è quasi superfluo ricordare che si tratta di un sito di straordinario pregio e per questo sottoposto a vincoli molto severi.

La procura della Repubblica di Lecce ha disposto alla guardia costiera di eseguire il decreto di sequestro preventivo disposto dal giudice per le indagini preliminari per occupazione abusiva di spazio demaniale per realizzazione di opere in assenza di autorizzazione in area sottoposta a vincoli paesaggistici.

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Il Comune: "Grotta pienamente fruibile"

L'amminstrazione comunale di Castro, in merito all'intervento della guardia costiera, ha inteso fare alcune precisazioni di seguito riportate: "L’area interessata non ricade assolutamente all’interno di Grotta Zinzulusa che, come migliaia di visitatori constatano tutti i giorni, è accessibile solo ed esclusivamente via terra e continua ad esserlo a tutti coloro volessero apprezzarne la bellezza e la storia. L’area sottoposta a sequestro riguarda pochi metri in uno spazio in cui da più di cinquant’anni esiste un servizio di escursione alle grotte costiere, autorizzato da tutti gli organi competenti. Grotta Zinzulusa è quindi aperta al pubblico e il sequestro della ristretta area non intacca minimamente la fruibilità della stessa".

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