A pesca nella riserva marina: sequestrati 8 chili di prodotti e 300 ricci

Sanzione salata per il titolare di una pescheria di Porto Cesareo e un pescatore di frodo denunciato dalla guardia costiera

I prodotti sequestrati dai militari

PORTO CESAREO – Ancora un sequestro di ricci e di prodotti ittici: otto i chili di pesce recuperati. Nelle ultime ore, i militari della guardia costiera di Porto Cesareo hanno eseguito controlli nell’Area marina protetta. Oltre all’ingente quantitativo di pesce, anche 300 ricci trovati dai militari nella mattinata di ieri. Nei guai, una pescheria del luogo, per violazione della normativa sull’etichettatura del pescato, indispensabile per garantire le informazioni sui prodotti in vendita al consumatore. Al trasgressore è stata elevata una sanzione amministrativa di mille e 500 euro.

Nel pomeriggio le operazioni di polizia marittima si sono invece svolte in Area marina protetta, con impiego di un mezzo navale e di una pattuglia della guardia costiera di Gallipoli e di Porto Cesareo che, grazie all’ausilio del sistema di videosorveglianza in dotazione al Consorzio di gestione dell’Area marina protetta, hanno raggiunto e fermato il pescatore di frodo, sequestrando non solo i circa trecento ricci, ma anche l’attrezzatura impiegata per svolgere l’attività di pesca.Immagine2-3-17

Il prodotto ittico era infatti stato raccolto in una zona che è il cuore della riserva marina, in cui è vietata qualunque tipo di attività, ad eccezione della ricerca scientifica. Il trasgressore è stato denunciato per violazione della legge quadro sulle aree protette. I ricci di mare, riconosciuti in vita dal personale dell’Asl intervenuto su chiamata dei militari, sono stati rigettati in mare.

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