Sfonda una finestra per rubare in una casa, acciuffato durante la fuga

Nella parte alta di Santa Maria al Bagno vigilanti e carabinieri hanno sorpreso un ladro nel pieno dell'azione. Recuperata la refurtiva

SANTA MARIA AL BAGNO – Con una mazza di ferro aveva appena sfondato la finestra sul retro di un’abitazione di Santa Maria al Bagno, marina di Nardò. Ma la villetta era coperta da allarme antifurto, collegato alla sala operativa dell’istituto di vigilanza Fidelpol. E così, il ladro ha avuto poco tempo per racimolare il possibile e tentare la fuga. La strada gli è stata sbarrata mentre stava provando a svignarsela e la refurtiva recuperata.

Oltre ai vigilanti, infatti, sul posto sono arrivati i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Gallipoli, in servizio di pattugliamento notturno. Chiuso a forbice, l’uomo è stato bloccato. Si tratta di Sandro Mirra, 43enne, una serie di precedenti già alle spalle. E una vicenda particolare: perché proprio di recente i giudici d'appello avevano accolto una sua istanza affinché fosse revocata la sorveglianza speciale.  

Sandro Mirra-2 (1)-3I furti nelle abitazioni del litorale salentino sono un problema molto diffuso. Nei mesi invernali, bande di ladri o lupi solitari, come in questo caso, fanno a volte vere e proprie razzie, mettendo tutto a soqquadro e sfasciando mobilio e suppellettili. Ma questa notte è andata male all’uomo che alle 3,09 (a quell’ora risulta il segnale d’allarme) è entrato in una casa di via Luigi Giuseppe De Simone, nella zona alta di Santa Maria al Bagno. Si tratta di una stradina che sfocia direttamente sulla strada provinciale 90. Piuttosto nascosta, avrà pensato il ladro, per agire indisturbato.

Una decina di minuti dopo essere entrato, però, un vigilante era sul posto, notando una finestra della camera da letto infranta. Ha così avvisato sia il collega di un’altra pattuglia, sia i carabinieri. E proprio alle spalle dell’abitazione, in via Edrisi, è stata notata la sagoma di un soggetto che provava a fuggire. Aveva portato all’esterno un televisore e diverse bottiglie di vino e liquori. Di strada non ne ha fatta molta: Mirra, fermato, è stato arrestato. E poi sottoposto ai domiciliari.

Gli avevano revocato la sorveglianza speciale

A febbraio, i giudici d'appello, sulla base di una serie di presupposti (in primis, sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo), avevano revocato nel suo caso la sorveglianza speciale, perché ritenuto che mancassero i presupposti per stabilre che viva di "traffici illeciti". La sorveglianza speciale con obbligo di dimora era stata applicata per due anni, sulla scorta di una serie di indagini e arresti per varie vicissitudini. L'ultima volta, Mirra era stato fermato dalla polizia per una serie di presunte truffe, messe a segno sfruttando il disagio pschico di una donna.  

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