Sicurezza nelle scuole, Lecce è 42esima. E' poca la manutenzione in tutta la regione

Il report di Legambiente, dal quale sono escluse Taranto, Brindisi e Bat, fa emergere un numero troppo basso di interventi di messa in sicurezza rispetto al resto del Paese

Foto di repertorio

LECCE – Lecce è 42esima in Italia per la qualità dell’edilizia scolastici, delle strutture e dei servizi scolastici. Questa la posizione nazionale in cui si colloca il Tacco, secondo la classifica stilata dal comitato regionale di Legambiente. Una magra consolazione è costituita dal fatto che, almeno in Puglia, Lecce supera Bari e Foggia, rispettivamente al 60esimo e all’82esimo posto. Gli altri capoluoghi di provincia non hanno, invece,  fornito i propri dati. In tutta la Puglia è il  24,3 per cento delle scuole a necessitare di interventi di manutenzione urgente. Ma a destare preoccupazione, nel report di una delle principali associazioni ambientaliste, è il trend che riguarda la raccolta differenziata, in particolar modo quella dell’alluminio e dei rifiuti organici. La Puglia ne viene fuori, di contro, come una delle regioni che utilizza maggiormente le rinnovabili nelle scuole, e dove si investe in progetti educativi e buone pratiche relative alla mobilità sostenibile. Nello specifico

La Puglia appare una regione con edifici scolastici di più recente costruzione rispetto alle media nazionale, visto che il 55,3 per cento è stato costruito dopo il 1974, anno di entrata in vigore della normativa antisismica, contro il 34,9 per cento del dato medio nazionale. Tuttavia, nessun edificio risulta edificato secondo i criteri della bioedilizia e solo il 2,3 per cento è costruito con criteri antisismici. Tra i nuovi indicatori inseriti quest’anno, vi sono anche i dati sulle indagini diagnostiche, gli interventi ai solai delle scuole, la classe energetica degli edifici scolastici e la presenza di reti cablate, per restituire così un quadro ancor più completo. Su 222 edifici scolastici pugliesi monitorati il 24,3 per cento necessita di interventi di manutenzione urgenti. Solo l’2,2 per cento delle scuole ha effettuato indagini diagnostiche dei solai e sono pari al 4,2 per cento gli edifici su cui si è intervenuto in questo senso. Il 29,7, inoltre, dispone di reti wi-fi, mentre sale di poco più dello per cento  la somma degli istituti dotati di rete completamente cablata.

Nonostante il 38,7 per cento abbia goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni, le amministrazioni pugliesi hanno impiegato pochi fondi per le scuole: basti considerare che sono stati destinati solo 17mila e 485 in media per singolo edificio per la manutenzione straordinaria (a fronte dei quasi 39mila della media nazionale) mentre poco meno di 7mila euro per quella ordinaria (a fronte degli oltre novemila della media nazionale).È questa la fotografia scattata da Ecosistema scuola 2016, l’indagine di Legambiente sullo stato di salute dei 222 edifici scolastici pugliesi frequentati da oltre 53mila studenti presenti nei tre comuni capoluogo di provincia. Giunta alla 17esima edizione, l’indagine nasce con l’obiettivo di restituire una fotografia di quanto le amministrazioni comunali, che hanno competenza sulle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado investono su politiche che intrecciano la sicurezza e la sostenibilità degli edifici con la diffusione di buone pratiche.

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