Organizzano sit-in per presidio 118. Ma trovano medico già insediato

In mattinata, una quindicina di cittadini si sono presentati davanti all’ambulatorio sanitario di Torre Chianca, per chiederne la riapertura. Ma, a loro insaputa, è arrivato intanto il medico per avviare il servizio estivo

Un momento dell'incontro di oggi.

TORRE CHIANCA (Lecce) – Mentre una quindicina di residenti di Torre Chianca, con l’omonima associazione, si era data appuntamento per una sorta di sit-in, il problema è stato risolto in contemporanea: loro protestavano contro la mancata apertura del presidio sanitario estivo, ma proprio in mattinata l’equipe medica è giunta. A pochi minuti dall’inizio della manifestazione, infatti, la sede è stata aperta da un medico nominato dalla Asl di Lecce, nei pressi del Lido Circeo. I fondi stanziati per il presidio, per quest’anno, coprono il servizio a partire dal mese di luglio. Pertanto, è stato avviato dalla mattinata di oggi e la manifestazione non è stata necessaria.

La postazione del 118, indispensabile per la marina di Lecce, ha rischiato di non essere aperta. La questione ha generato diverse polemiche e proteste, sia a livello politico locale  (il presidente dell’associazione, Daniele Biasco, ha attaccato duramente anche il sindaco di Lecce in occasione dell’annegamento di un uomo la scorsa settimana), sia i tra i bagnanti che frequentano l’affollata località adriatica. Grande soddisfazione per la “sorpresa” trovata in mattinata: i residenti si sono infatti detti all’oscuro della novità decisa dagli uffici Asl.

Le dichiarazioni di Daniele Biasco, presidente dell’associazione della marina


“Un "successo" che ha comunque il sapore amaro - spiega Biasco - di una seconda morte per annegamento, dove i soccorsi sono dovuti partire da Lecce e solo dopo oltre 20 minuti sono giunti sul posto, quando ormai era troppo tardi. Dopo che il sindaco Salvemini ha incomprensibilmente ed in maniera alquanto "scortese" attaccato il presidente Biasco e gli associati della marina di Torre Chianca, chiamandoli "ignoranti", solo perché avevano spiegato che è proprio la carica che ricopre come "primo cittadino" la massima autorità dalla quale deriva la responsabilità per la sicurezza sulle spiagge libere (come dimostra l’articolo 54 del Testo unico degli enti locali, il quale gli attribuisce appunto responsabilità in materia di sicurezza e incolumità dei bagnanti nelle spiagge libere), e per tanto è solo lui ed i suoi uffici che devono interessarsi per l'attività di salvaguardia e presidio, anche e sopratutto sanitario. Dopo tutto questo e qualche battibecco sono arrivati i risultati”, scrive in una nota il portavoce del comitato della marina leccese.

Poi prosegue con una sorta di appello al primo cittadino: "Caro sindaco, la campagna elettorale è finita, cerchiamo di collaborare per offrire i servizi essenziali a residenti e villeggianti. Ora è arrivato, dopo le nostre richieste e proteste, il 118, ma qui mancano ancora moltissimi servizi essenziali. Come la raccolta dei rifiuti, la segnaletica stradale assente, la mancanza della fogna, la disinfestazione, la bonifica dei canali che mette in pericolo l'incolumità dei cittadini, ecc. Non ci aspettiamo le scuse del primo cittadino, e non è nostra intenzione fare polemica, vogliamo solo collaborare attivamente per la risoluzione di tutte le serissime problematiche che la comunità di Torre Chianca e delle marine in generale sono costrette a subire da anni”.

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