Infarto per una bimba di 1 anno. Anche un bagnante rischia malore davanti alla scena

Mattinata travagliata a Spiaggiabella. Provvidenziale intervento di un medico rianimatore, di due bagnini di un lido vicino e di una infermiera in vacanza: tutti salvi

La spiaggia teatro dell'accaduto.

SPIAGGIABELLA (Lecce) – Una bimba di poco più di un anno salvata in extremis grazie all’intervento dei bagnini di uno stabilimento e di due operatori sanitari. Contemporaneamente un uomo di mezza età, affetto da una cardiopatia, accusa un principio di infarto nell’assistere al malore della piccola. Una lezione di grande umanità con tanto di lieto fine, quella di questa mattina, a Spiaggiabella, al confine con Torre Chianca.

Tutto è cominciato quando la bambina si è accasciata sul padre, mentre si trovava tra le sue braccia. Immediata la richiesta di aiuto da parte del genitore, in preda alla disperazione. Oltre a due bagnini del vicino "Lido Kalu", accorsi sulla spiaggia libera, fortuna ha voluto che in zona si trovassero anche un medico rianimatore - un ragazzo originario del Bangladesh e residente a Lecce - e una infermiera professionista proveniente dal Piemonte e al suo ultimo giorno di ferie. I due non ci hanno pensato su e sono intervenuti all’istante con delle manovre di rianimazione sul corpo della piccola.

Ma non è tutto. Gli operatori del 118, nel frattempo sopraggiunti per aiutare i colleghi-turisti già al lavoro, hanno anche dovuto soccorrere un bagnante di passaggio. L’uomo, un 50enne cardiopatico, è stato infatti colto da un improvviso malore, dovuto allo spavento e alla preoccupazione per quella piccola bambina che lottava contro la morte. Per la bimba è partita la corsa verso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove si trova ora ricoverata e affidata alle cure dei medici, ma fortunatamente fuori pericolo. Il passante intanto, che in un primo momento ha rifiutato il ricovero, ha accusato un secondo malore dopo pochi minuti ed è stato trasferito a sua volta nello stesso nosocomio dopo l’intervento della Croce rossa di Casalabate. Entrambi i protagonisti di questa travagliata mattinata sono in buone mani, ma soprattutto non rischiano la vita.

Tuttavia Luca Errico, il proprietario dello stabilimento Kalu, ha puntato il dito contro la situazione in cui versa una strada in particolare: via Itaca. L’imprenditore balneare ha dichiarato di aver contattato polizia locale e amministratori leccesi già nelle scorse ore, per denunciare la presenza di veicoli parcheggiati in divieto di sosta e che ostruiscono il passaggio dei mezzi di soccorso. “Nei giorni scorsi, per esempio, l’autoambulanza è stata costretta a un intervento per soccorrere un altro bambino di quattro anni. Ma con mille difficoltà. Oggi l’operazione è andata a buon fine, ma se i tempi fossero stati rallentati?”, si interroga chiedendo un intervento urgente da parte di Palazzo Carafa.

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