giovedì, 24 aprile 16℃

Sonia, è mistero: il corpo trasportato su un carrello?

Sonia Marra, 25enne di Specchia, è scomparsa il 16 novembre del 2006 a Perugia. A distanza di un anno inquietanti ritrovamenti in una zona impervia: una fossa, un braccialetto ed un carrello bruciato

Redazione LeccePrima 3 ottobre 2007
Sonia Marra, 25 anni, originaria di Specchia, è scomparsa ufficialmente il 16 novembre dello scorso anno fa a Perugia. Si trovava in Umbria per un corso di studi, voleva laurearsi in Biologia, frequentava anche una istituto di teologia. E con le tracce che si disperdono nel tempo, le speranze che possa essere ritrovata ancora viva, purtroppo, si assottigliano ogni giorno di più, anche ora che il caso è stato riaperto. Oggetto di cura della stampa nazionale ed uno dei classici di "Chi l'ha visto?", il format della Rai incentrato proprio sulle persone scomparse, il dramma dei genitori di Sonia, che si aggrappano a flebili speranze, non sembra certo sopirsi con i nuovi rilievi. A Montemorcino, nelle vicinanze del capoluogo umbro, è stata ritrovata una fossa.

Il sospetto degli investigatori è che possa essere stato il primo luogo dove è stata sepolta la salma. Diversi anche gli oggetti rinvenuti: un sacco di iuta, un braccialetto, del nastro adesivo e, proprio oggi, un carrello della spesa, trafugato da qualche supermercato e con segni di bruciatura. Come se qualcuno avesse cercato di cancellare delle tracce, si può ipotizzare. Il compito di tentare una ricostruzione è affidata ai carabinieri del Ris. Il perché del carrello, lo spiega perfettamente un articolo apparso sull'edizione umbra de "La Nazione". Montemorcino è una zona costellata di ripide salite, caratteristica dell'intera regione e della stessa città di Perugia. Potrebbe essere stato l'oggetto usato dai presunti assassini di Sonia (se di omicidio si tratta, ovviamente) per trasportare il cadavere in una località altrimenti difficile da raggiungere, anche in auto. Specie nel luogo dove è stata rinvenuta la fossa.

Annuncio promozionale

Su alcuni sassi nei pressi dell'inquietante buca, gli esperti del Ris hanno anche rinvenuto tracce di sostanze ematiche, che però ritengono sia di qualche animale ferito, e non umano. Diverso il discorso del braccialetto, una sorta di laccio che, ha spiegato la sorella di Sonia, Anna, veniva usato dalla ragazza scomparsa per raccogliere i capelli. Ma la chiave di tutto, potrebbe essere in quella oscura figura dell'uomo incappucciato e vestito di nero che sarebbe stato visto entrare, usando un mazzo di chiavi, nell'appartamento perugino di Sonia, in via Purgotti, intorno alle 20 di quel fatidico 16 novembre. Sonia, come saputo successivamente, nel corso delle indagini, nelle settimane precedenti alla scomparsa, aveva ricevuto le attenzioni morbose di un uomo rimasto sconosciuto. Un mistero che si fa sempre più fitto.
Specchia

Commenti