Sopresi a spacciare nel cuore dell'estate gallipolina, due le condanne

Tre ragazzi di origine africana sono stati giudicati con il rito abbreviato. Per un 22enne del Mali è arrivata l'assoluzione

LECCE - Quella di tre ragazzi africani è la storia di tanti giovani stranieri utilizzati come pusher nella lunga estate gallipolina, che si piazzano nei pressi dei luoghi più frequentati dai giovani, anche vicino e all’interno delle discoteche. Pusher spesso al soldo della criminalità organizzata locale, che immancabilmente finiscono nella rete dei controlli della polizia e dei carabinieri dalla compagnia di Gallipoli.

Alagie Keta, 21enne gambiano; Musa Sanyang, 23enne senegalese; e Ibrahim Sissoko, 22enne del Mali furono arrestati lo scorso 10 agosto nella “città bella” con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I tre, assistiti dall’avvocato Michele Filannino, sono stati giudicati con il rito abbreviato.

Il gup, riconoscendo la tenue entità del fatto (vista anche la modesta quantità di droga sequestrata), ha condannato Sanyang a otto mesi di reclusione e, oltre al pagamento delle spese processuali e di quelle di mantenimento in carcere durante la custodia cautelare, e Keta a 6 mesi di reclusione 3mila euro di multa, oltre al pagamento delle spese processuali e di quelle di mantenimento in carcere durante la custodia cautelare. Assoluzione, invece, per Sissoko, per non aver commesso il fatto.

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