Sospeso decreto di espulsione per il 36enne accusato di omicidio stradale

Il giudice ha accolto il ricorso del legale del cittadino bulgaro, che potrà dunque presenziare al giudizio nei suoi confronti

LECCE – Era tornato in libertà il 12 giugno scorso, per decorrenza dei termini di carcerazione preventiva. Poche ore dopo, nei confronti di Marin Traykov, il 36enne di origini bulgare arrestato per omicidio stradale aggravato con l’accusa di aver provocato, alla guida della sua Bmw, l’incidente in cui ha perso la vita Albino Saracino, 60enne, e in cui è rimasto gravemente ferito il figlio Davide l’11 dicembre del 2017, il prefetto di Lecce ha emesso un decreto di espulsione dal territorio italiano entro 30 giorni.

Oggi, il giudice del Tribunale civile di Lecce, Piero Primiceri, ha sospeso l’esecuzione del provvedimento accogliendo il ricorso del legale del 36enne, l’avvocato Benedetto Scippa, che in cinque punti ha evidenziato la nullità del ricorso, anche e soprattutto in merito alla presunta pericolosità sociale del suo assistito. La prefettura non si è costituita in giudizio nei dieci giorni precedenti e nell’udienza odierna.

Traykov potrà quindi presenziare all’udienza preliminare relativa al procedimento in cui è accusato di omicidio stradale, fissata per il 27 novembre dinanzi al gup Simona Panzera. Il 36enne potrebbe ottenere il permesso di soggiorno per motivi di giustizia.

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