Spiaggia attrezzata per disabili, un successo che si rinnova per il 2018

Da un'idea di Gaetano Fuso, affetto da Sla, nuovo accordo con la Polizia di Stato: Fiamme Oro e Squadra nautica per il salvamento

Il momento del discorso di Gateano Fuso. Sotto, altre immagini dell'evento.

GALATINA – Prima un sogno diventato realtà, poi un realtà che si è strutturata fino a trasformarsi in un vero e proprio fenomeno in grado di attirare l’attenzione di utenti provenienti non solo dall’Italia, ma anche da varie parti d’ Europa. E’ “La Terrazza - Tutti al Mare!”, un’idea sviluppatasi in seno a un altro progetto, “Io Posso”, portata avanti con perseveranza da Gaetano Fuso, assistente capo della Polizia di Stato, costretto da anni all’immobilità a causa della Sla. Ovvero, la possibilità per i disabili di godere della bellezza del mare salentino, con una spiaggia attrezzata a San Foca (marine di Melendugno) che si avvale di personale qualificato per l’assistenza. Un successo tale che prenotazioni e richieste di informazioni stanno arrivando in queste anche dalla Svizzera e dai Paesi Bassi.

La cerimonia quest'anno a Galatina

E’ stata la sede di Galatina dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, in via Calatafimi, a ospitare la firma del nuovo protocollo, alla presenza del protagonista principale del progetto, Gaetano Fuso, e di tutti coloro che lo stanno sostenendo, in primis la sua famiglia.

Quest’anno, in rappresentanza dei vertici dell’amministrazione, è sceso nel Salento Filippo Dispenza, direttore  centrale per gli Affari generali  della Polizia di Stato presso il Dipartimento della pubblica sicurezza, che, accompagnato dal questore di Lecce, Leopoldo Laricchia, ha portato i saluti del capo della Polizia, Franco Gabrielli, fra i più accesi ammiratori dell’idea di Fuso.

“Il nostro Gaetano Fuso – ha detto Dispenza - è un eroe della Polizia di Stato e un eroe civile. La Polizia di Stato non lascia indietro i propri appartenenti. Coloro che hanno delle fragilità, delle difficoltà, restano sempre nelle nostre file e nei nostri cuori”.

“Il senso di quest’iniziativa – ha proseguito – è dare possibilità a chi ha fragilità di godere di servizi, in questo caso fare un bagno nello stupendo del Salento. E’ un progetto che nasce da un’idea di Gaetano Fuso. A lui siamo tutti molto grati perché l’anno scorso ha dato l’opportunità a circa 3mila persone di ogni parte d’Italia e d’Europa di poter gioire per alcuni momenti grazie anche ai nostri atleti delle Fiamme Oro, alla Questura di Lecce, al questore Leopoldo Laricchia, alla dottoressa Sandra Meo, che è stata incaricata di realizzare questo progetto”.

Emozione, in sala, quando a prendere parola è stato poi proprio Fuso, oggi accompagnato dalla moglie Giorgia Rollo (che presiede l’associazione). L’assistente capo affetto da Sla ha ricordato il suo servizio, seppur per un periodo breve, presso il Commissariato di Galatina e ha rivolto un ringraziamento ai colleghi “che continuano a stare vicino a me e alla mia famiglia e a sostenermi”.

“Oggi – ha proseguito - apriamo un altro capitolo di una storia meravigliosa scritta a più mani. Un grande contributo è stato regalato dalla Polizia di Stato che per il secondo anno consecutivo continua a credere nel progetto Io Posso. Nella stagione 2017, terza di apertura, la struttura ha beneficiato della vostra collaborazione mettendo a disposizione di ospiti e familiari l’eccellenza della Polizia, le Fiamme Oro e la Squadra nautica, e per questo non mi stancherò mai di ringraziare il nostro prefetto capo Franco Gabrielli e il suo stretto collaboratore, il prefetto Dispenza, che hanno saputo coniugare lo spirito di corpo e l’impegno sociale degli uomini e delle donne di questa nostra splendida amministrazione, la grande famiglia della Polizia distato. Auguro a tutti tanti bagni”.

Poi, è venuto il momento della firma per riconfermare il protocollo di intesa tra il ministero dell’Interno e l’associazione 2HE-Center for Human Health and Environment, già sottoscritto nel 2017 alla presenza di Gabrielli.

Video: "Gaetano Fuso un nostro eroe"

Il protocollo prevede la collaborazione per il servizio di salvamento e assistenza ai bagnanti di agenti della Polizia di Stato appartenenti ai gruppi sportivi delle Fiamme Oro. Tra i propri settori sportivi vi è la disciplina del nuoto per salvamento, praticata per fini istituzionali, quali la vigilanza e la sicurezza nelle acque marine interne e piscine. Con loro collabora la Squadra nautica della Questura di Lecce.

L’accesso al mare è garantino dalla presenza, in un tratto di spiaggia libera di San Foca, messa a disposizione dal Comune di Melendugno, di una struttura dotata di nove postazioni (sei per ospiti con disabilità motorie e tre per ospiti che necessitano inoltre di ventilazione meccanica), di un box infermieristico, di bagni e docce completamente accessibili e di tutti gli ausili per rendere possibile a persone affette da Sla o da altre disabilità neuromotorie di nuotare in tutta sicurezza con i propri cari.

Un servizio offerto in modo gratuito 

Il servizio offerto dall’associazione 2HE è gratuito e al tempo stesso specializzato nell’assistenza di ospiti affetti da patologie gravemente invalidanti. Tra i servizi assicurati sulla spiaggia si rinnova così anche quello della presenza di personale per il salvamento con elevata formazione.

Tutte le informazioni sul progetto, sulle modalità per sostenerlo e su come prenotare la propria postazione per la prossima stagione sono disponibili sul sito www.ioposso.eu e sui canali social facebook_iopossoltresla e twitter_@iopossoltreSLA.

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