Strade pericolose. "E' ora di intervenire sul serio"

Dopo l'incidente della notte scorsa a Sant'Isidoro costato la vita ad un giovanissimo, il sindaco di Porto Cesareo invita le istituzioni alla mobilitazione generale per contrastare il fenomeno

L'ultimo incedente fatale è della scorsa notte (http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=2647). Un ragazzo giovanissimo di Copertino ha perso la vita, altri tre amici che erano in auto con lui sono finiti in ospedale. E sono le istituzioni ad interrogarsi su come agire, come evitare ulteriore spreco di vite umane. "Oramai ogni giorno è uno strazio - afferma il sindaco di Porto Cesareo Vito Foscarini -. Si va a dormire con la grande paura che l'indomani mattina sui giornali si legga che l'asfalto ha spezzato l'ennesima vita". Il sinistro della scorsa notte è avvenuto proprio in territorio di Porto Cesareo, una zona tristemente famosa per le sue strade spesso teatro di sanguinosi incidenti.

"Ci vuole maggiore sensibilizzazione da parte degli organi competenti - continua nel suo sfogo il primo cittadino della città jonica -, maggior rispetto del codice della strada, ci vogliono più campagne dei mass-media che provino a diminuire il tristissimo fenomeno degli incidenti stradali. Servono maggior rigore ed interventi degli enti istituzionali, di tutte le amministrazioni regionali provinciali e comunali, delle scuole; ma è necessario soprattutto, dotarsi di una migliore segnaletica stradale e di strade più sicure soprattutto nei collegamenti tra paesi, città e località turistiche. Non possiamo restare inermi di fronte ad una strage senza fine".

"Occorre mobilitarsi -conclude Foscarini- e combattere con tutti i mezzi a disposizione i principali motivi alla base di incidenti stradali. Penso alla quasi totale assenza di guard-rail che delimitano le carreggiate dai terreni circostanti spesso caratterizzati dalla presenza di grossi alberi o di pali elettrici, all'imprudenza generalizzata, agli accessi su strade provinciali non segnalati, al non rispetto del codice stradale degli automobilisti. Siamo tutti colpevoli di ogni morte sulla strada fino a quando ognuno di noi non si sarà impegnato a sensibilizzare il prossimo. Salvare la propria vita vale quanto salvare la vita degli altri".

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