Macabri ritrovamenti: 42enne si uccide col fucile, l'altro senza vita lontano dalla comunità

Il primo episodio nella mattinata di mercoledì, il secondo oggi: entrambi i corpi sono stati trasportati presso la camera mortuaria di Lecce

L'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce.

SUPERSANO – Due macabri ritrovamenti in poche ore: un 42enne si toglie la vita col fucile del padre, l’altro spira per un malore fuori dalla comunità da cui si era allontanato. Un 52enne di Monteroni di Lecce, quest’ultimo, che si era spostato all’alba dalla struttura di Supersano in cui era ospite. Un cittadino ha scorto il corpo riverso per terra e ha allertato i soccorsi. Sul posto, i sanitari del 118 che, però, non hanno potuto fare nulla per salvarlo. L’uomo era ormai privo di vita. La sua salma, dopo i rilievi dei carabinieri della stazione di Ruffano, è stata trasportata presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dove, nella giornata di venerdì, sarà eseguita l’ispezione da parte del medico legale.

Circa 24 ore prima, inoltre, un 42enne di Cutrofiano si è ammazzato con un colpo di fucile, legalmente detenuto dal padre. Sono stati i suoi famigliari a rinvenire il corpo sul pavimento e a richiedere l’intervento del personale sanitario. Anche in questo caso, purtroppo, la morte era ormai sopraggiunta e ha vanificato ogni tentativo di salvarlo. Assieme agli operatori del 118, anche i carabinieri del luogo i quali hanno poi disposto, dopo il placet dell’autorità giudiziaria, il trasferimento del corpo nell’obitorio dell’ospedale leccese.

Nel corso del pomeriggio, il medico legale ha eseguito l’accertamento esterno, al termine del quale è prevista la restituzione della salma ai parenti, ancora sconvolti e sotto shock per l’assurda notizia.

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