Abusivismo, blocco dei lavori e sigilli alle aree. Scattano due denunce

I sequestri dopo le verifiche da parte degli agenti del Corpo forestale di Tricase. Che a Supersano hanno fermato le opere edili su due terreni a vincolo paesaggistico. I proprietari delle aree denunciati alle autorità

SUPERSANO – Blocco dei lavori e sigilli alle aree protette dove i proprietari di due terreni, poi denunciati, stavano procedendo a lavori edili privi di autorizzazione. I controlli contro la piaga dell’abusivismo nel Salento sono stati condotti dagli agenti del Corpo forestale di Tricase. Il primo sequestro è stati eseguito in una zona boschiva, località “Maseria Palazzo”.

L’ipotesi di reato è la realizzazione di opere permanenti di sbancamento, dalle dimensioni di oltre 20 metri di lunghezza e 3 metri di profondità, che sarebbe state realizzate senza titoli abitativi su area sottoposta a vincoli paesaggistici, idrogeologici e geomorfologici. Sigilli, quindi, alla zona interessata dallo sbancamento, della superficie totale di 120 metri quadrati, oltre ad un escavatore cingolato. Denunciato all’autorità giudiziaria il proprietario del suolo.abuso edilizio 1-2

Sempre i forestali di Tricase hanno effettuato un altro sequestro di un manufatto rustico non ancora ultimato, composto da piano interrato, da piano seminterrato e piano terra, che occupava una superficie di circa 140 metri quadrati, in località “Stesi”, risultato essere totalmente abusivo.

In questa circostanza, l’ipotesi di reato è l’esercizio di attività edilizia conseguente alla realizzazione di opere permanenti, realizzate in difformità rispetto alla concessione edilizia ottenuta ed in parte totalmente in assenza di titoli abilitativi, su di area sottoposta a vincolo idrogeologico e faunistico.

Lì sarebbero state eseguite alcune opere senza essere previste in progetto e quindi difformi da quanto autorizzato. Anche in questo caso, il proprietario della costruzione, residente a Supersano, è stato denunciato e, con lui, il direttore dei lavori.

rifiuti tossici-2In un altro contesto sono state inoltre rinvenute e sequestrate dai forestali alcune taniche contenenti rifiuti liquidi presumibilmente tossici (solventi e vernici) su di un terreno che si trova nel Comune di Tricas, in località “ Tarlogni”,  ai margini di una strada comunale. 

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