Ritrovo abituale di pregiudicati, chiuso un bar per quindici giorni

A Surbo i carabinieri hanno richiesto e ottenuto dal questore il provvedimento di sospensione della licenza per il Flamingo. Nel giro di un anno diversi sono stati i controlli, che hanno fatto rilevare un problema per la sicurezza

SURBO – Dal luglio del 2018 fino al settembre scorso i controlli sono stati numerosi. Di mezzo, anche una rapina subita (verso la fine di febbraio). E quello che i carabinieri della stazione di Surbo hanno rilevato, è stata la costante presenza all’interno di quel bar di soggetti con precedenti penali, i quali avrebbero avuto particolare familiarità con i luoghi. Un ritrovo abituale, dunque.

Le numerose segnalazioni presentate hanno così fatto scattare il provvedimento di chiusura ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Il questore di Lecce, Andrea Valentino, ha infatti accolto la proposta formulata dalla compagnia di Lecce, ravvisando un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il bar in questione è il Flamingo di via Lecce. Da questa mattina la serranda è abbassata. E un cartello avvisa che lo sarà per  quindici giorni. Ad affiggerlo, i militari, che hanno eseguito il provvedimento di sospensione della licenza.

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Come detto, è emerso il fatto che nel tempo il bar fosse diventato luogo di ritrovo di soggetti gravati da precedenti penali e giudiziari per vari tipi di reati: contro la persona, il patrimonio, per la violazione di norme sugli stupefacenti. Addirittura, in una circostanza, durante uno dei controlli, alcuni soggetti, notata la presenza dei carabinieri, avevano cercato di non farsi identificare, tentando di nascondersi nel vano cucina del bar, evidenziando una conoscenza di luoghi normalmente inaccessibili alla clientela.

Vale la pena notare che sempre a Surbo, appena due giorni addietro, i carabinieri hanno svolto una serie di perquisizioni a tappeto in abitazioni di vari soggetti con precedenti, arrivando anche a un arresto, quello di Gianluca Negro, 34enne, noto come “Puntina”, che in una cassetta di sicurezza nascondeva una pistola con matricola abrasa.

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