Ladri nel Comune di Surbo, rubate due pistole della polizia locale

Le armi erano custodite in una cassaforte nell'ufficio degli agenti, che si trova nel Municipio. Stanze messe a soqquadro. Sul caso indagano i carabinieri

SURBO – Nessuna videocamera sul prospetto frontale e, nella notte, anche i faretti spenti. Si erano fulminati. Pure il ladro inesperto sarebbe entrato con semplicità dentro la sede del Municipio di Surbo, in via Codacci Pisanelli. Così, è stato sufficiente forzare l’ingresso principale, sotto il colonnato, per fare irruzione e girovagare per ore fra gli uffici. Spalancando porte, aprendo cassetti e armadi, mettendo tutto a soqquadro. Fino ad arrivare al colpo grosso: due pistole.

Si tratta di armi d’ordinanza della polizia locale, i cui uffici sono all’interno della casa comunale. Due pistole modello Beretta 7.65 con serbatoio da 12 proiettili. Erano custodite all’intero di una cassaforte che, per fortuna, era quasi vuota. Ragion per cui, non è stata una vera e propria incetta come in altre, memorabili occasioni. Fa scuola il caso di Gallipoli di fine luglio 2014, quando di pistole. Ma il problema resta: com’è stato possibile aprirla così facilmente? A differenza degli ingressi, non sembra che vi fossero segni di forzatura. E in queste ore i carabinieri stanno svolgendo approfondite indagini. A occuparsene, i militari della stazione locale e del Nucleo operativo della compagnia.

La scoperta all'alba di oggi

La scoperta è avvenuta attorno alle 6,35 del mattino. E sul poso sono stati chiamati a intervenire i carabinieri dell’Aliquota radiomobile della compagnia di Lecce, dopo una telefonata sul 112. Sono iniziati così i rilievi, con il supporto della Sezione investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo del comando provinciale. Tutte le porte degli uffici interni sono risultate forzate. Ogni singola stanza, rovistata da cima a fondo. Non è stata risparmiata nemmeno una macchinetta del caffè. E in queste ore sono in corso accertamenti per verificare se siano stati portati via anche documentazione o altri valori. In mattinata saranno ascoltati i dipendenti del Comune per verificare eventuali ammanchi in ogni ufficio. Se l’assenza delle pistole è stata lampante, infatti, ciò non esclude la possibilità che sia sparito anche altro.

Tutto questo arriva otto giorni prima di una conferenza stampa indetta dalla Commissione straordinaria, composta dal prefetto in quiescenza Carlo Sessa, dal viceprefetto aggiunto Onofrio Vito Padovano e da Giovanni Grassi, funzionario economico finanziario, per informare sulle iniziative più significative nel corso del primo semestre di gestione commissariale, dopo lo scioglimento del Consiglio comunale per il rischio d’infiltrazioni mafiose.

Furti nei Comuni, un problema frequente

I furti nei Municipi non sono certo una novità. Ai primi del mese, un caso s’è verificato a Taurisano, dove ignoti hanno provocato anche danni ai server. Ma negli anni scorsi, si è verificato un vero e proprio fenomeno seriale. Le indagini hanno permesso di scoprire che dietro a molti episodi nel Salento (e non solo) c’era una banda specializzata, proveniente dalla Campania. Furono arrestati nel corso di un’operazione ribattezzata “Bingo”.

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