Osano troppo e la fortuna le si ritorce contro: fermate con merce per mille euro

Due donne romene arrestate dai carabinieri di Lecce. Hanno saccheggiato prodotti dai negozi Decathlon e Ipercoop del centro commerciale di Surbo. Il primo taccheggio le è riuscito così bene che hanno continuato a sfidare la sorte. E quando l'allarme è scattato, i "giochi" sono finiti

SURBO – Non il solito taccheggio. Nella maggior parte dei casi, i furfanti, quando non riescano a farla franca, vengono sorpresi con poca roba: qualche flacone di profumo, magari un paio di jeans o una maglietta. Difficilmente si supera un valore di qualche centinaio di euro.

Non nel caso di Georgiana Loredana Vasiloae, 35enne, e Claudia Maria Cercel, 38enne, entrambe romene, che nel tardo pomeriggio di ieri sono state arrestate con merce per un migliaio di euro razziata dagli scaffali di due negozi del centro commerciale Mongolfiera di Surbo. E per entrambe è scattato l’arresto, ai domiciliari.

Quando si dice che il troppo stroppia: le era riuscito così bene il primo furto che hanno voluto andare oltre. Così facendo, però, hanno aumentato in maniera esponenziale il rischio di essere sorprese. 

CERCEL CLAUDIA MARIA stampa-2Ad arrestare le due donne sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Lecce. Durante le perquisizioni, hanno trovato oggetti provenienti dai negozi Decathlon e Ipercoop.

Le due donne hanno iniziato strappando numerose placche anti-taccheggio da vari prodotti di abbigliamento sportivo, riponendolo in una borsa da mare.Il trucco ha funzionato così bene, da riuscire a passere indenni ai controlli del personale del primo negozio.

VASILOAE GIORGINA LOREDANA stampa-2Invece di fermarsi, però, devono essere state colte dal classico delirio di onnipotenza. E passate all’Ipercoop, hanno continuato nel solito “giochetto”, impadronendosi di ulteriori 400 euro in materiale no-food.

Questa volta, però, la fortuna le si è ritorta contro. La barriera antitaccheggio ha iniziato a suonare e sono scattati i controlli. Nessuna delle due ha opposto resistenza. Di fronte all’evidenza, hanno confessato e restituito tutto.

Condotte in caserma dai carabinieri, su parere del pm di turno, Giovanni Gagliotta, sono state ristrette agli arresti domiciliari.