Svilito patrimonio, indagato per bancarotta fraudolenta

I militari della guardia di finanza della tenenza di Casarano hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce un commerciante di Gallipoli. Occultate somme di denaro prima del fallimento

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GALLIPOLI - I militari della guardia di finanza della tenenza di Casarano, a conclusione di indagini economico finanziarie in materia di reati fallimentari, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce un commerciante di Gallipoli, per il reato di bancarotta fraudolenta.

Le indagini hanno evidenziato che l'imprenditore avrebbe svilito il patrimonio aziendale occultando prodotto petrolifero e mezzi aziendali e sottraendo, a più riprese, somme di denaro nel periodo immediatamente precedente alla dichiarazione di fallimento dell'impresa nell'atto in cui questa versava in procedura di concordato preventivo, per un importo complessivo di circa 100 mila euro.

L'imprenditore, aggravando ulteriormente la propria posizione, avrebbe anche, volutamente, occultato i registri e le scritture contabili dell'azienda non consentendo, quindi, la reale costruzione del patrimonio della stessa, nonché il suo effettivo volume d'affari. Per i fatti illeciti rilevati, il titolare dell'impresa società fallita, risponderà del reato di bancarotta fraudolenta.
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Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Elbriga Critico
    Elbriga Critico

    strano ma vero quando ci sono fatti di cronaca come questi non ci meravigliamo più di nulla, visto che non sapremo mai chi è il furbetto del quartierino, quanto denaro ha fatto sparire ( quello che non si sa ancora) e per quanto tempo andava avanti la storia!!! le leggi italiane non ammettono il furto, ma le sottoleggi, i commi e i paragrafi vari lo consentono in maniera lecita. poveri noi, umili ma onesti operai che dobbiamo subire sempre le angherie dei potenti corrotti e corruttori. w il mondo onesto delle partite iva, w l' Italia, w i magistrati e le forze dell'ordine che lavorano per il bene comune. come dice il grande Totò : ... e io pago!!!

  • sono d'accordo con te. non è giusto che se trovano un tifoso con un fumogeno in mano (anche senza accenderlo) gli danno minimo tre anni di DASPO. Proporrei come condanna che anzicchè dargli tre anni di DASPO, gli accendessero il fumogeno in casa, magari di sera prima di andare a dormire...

  • A questo NON gli fanno niente,e' tutto calcolato.Se invece fosse stato un tifoso con un fumogeno in mano (anche senza accenderlo)minimo erano tre anni di DASPO.Quando si fanno le leggi si fanno per tutti.

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