Tagliano recinzione per rubare nell'impianto fotovoltaico: scoperti, fuggono

Un furto in contrada Sant'Eleuterio è stato sventato nel tardo pomeriggio di ieri, dopo che è scattato l'allarme. Sul posto sono intervenuti i vigilanti della Fidelpol che hanno poi avvisato i carabinieri. Viste due auto sospette

di Redazione 04/02/2012
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Foto di repertorio (tutti i diritti riservati).
Foto di repertorio (tutti i diritti riservati).

MATINO - Un furto a un impianto fotovoltaico che sorge in contrada Sant'Eleuterio, nelle campagne di Matino, è stato sventato nel tardo pomeriggio di ieri, dopo che è scattato l'allarme. Sul posto sono intervenuti i vigilanti della Fidelpol che hanno poi avvisato i carabinieri per le indagini. Dal controllo del perimetro è emerso che ignoti avevano effettuato poco prima un taglio dall'alto verso il basso della recinzione.

Oltre ai militari e al titolare dell'impianto, che ha inviato un suo collaboratore, sono state chiamate altre due pattuglie della vigilanza, di supporto. Sul posto sono state trovate delle tenaglie abbandonate e cavi di rame, nel punto più prossimo a quello dell'intrusione. Terminati i rilievi, i carabinieri si sono allontanati dal sito.

Il vigilante, nel frattempo, ha svolto un giro di perlustrazione sulle vie limitrofe, riscontrando, nei pressi di una cava abbandonata, la presenza di una Fiat Punto colore blu, segnalando anche alcuni grossi massi posizionati su una vecchia stradina che si collega all'impianto. Un vecchio sistema adottato per rallentare gli interventi delle forze dell'ordine.

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Rientrato sull'impianto fotovoltaico, la guardia particolare ha comunicato il numero di targa dell'auto, avvisando nuovamente i carabinieri. Sono stati disposti altri controlli nelle stradine adiacenti. Ed è stato in quel frangente che è passata a gran velocità una Citroen C3 di colore scuro. A bordo, due persone, che viaggiavano in direzione di Matino. I vigilanti si sono messi all'inseguimento con le loro pattuglie, senza riuscire, però, più a rintracciare l'auto. Avvisati nuovamente i carabinieri di Matino, il sito è stato piantonato dalla Fidelpol, mantenendo le luci dell'impianto accese.

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R: Tagliano recinzione per rubare nell'impianto fotovoltaico: scoperti, fuggono

diego:

La guardia giurata, propriamente detta "guardia particolare giurata" (GPG), è un privato cittadino che possiede i requisiti utili al rilascio di un titolo di polizia è quindi autorizzato dallo Stato ai sensi dell'art. 133 del TULPS(emanato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773) a tutelare i beni, mobili ed immobili, di privati o enti.
In base all'art. 250 del Reg. TULPS, dopo aver ottenuto il decreto di nomina, la GPG presta giuramento innanzi al Prefetto o ad un funzionario delegato.
Tuttavia non può tutelare le persone, la cui tutela dell'incolumità è onere e prerogativa esclusivamente dell'Autorità di pubblica sicurezza (art. 1 del TULPS). Le Guardie Giurate fanno riferimento quasi sempre ad un Istituto di vigilanza privata; più di rado a enti o privati, e purché diretti proprietari dei beni da tutelare.
Il titolo di "guardia particolare giurata" è soggetto a rinnovo ogni due anni previa verifica delle autorità preposte della persistenza dei requisiti psico-fisico-attitudinali nonché legali.
La guardia particolare giurata è inquadrata giuridicamente come "incaricato di pubblico servizio", benché alcune sentenze della Corte di cassazione ne abbiamo evidenziato anche la qualità di "agente di polizia giudiziaria" e di "pubblico ufficiale"; ma solo quando, in determinate specifiche occasioni, chiamata a prestare soccorso ad altri agenti o ufficiali di pubblica sicurezza Art.139 TULPS.
I poteri delle guardie giurate si rifanno ad un ordinamento del 1931. Da qualche anno si parla di una imminente riforma del settore della vigilanza privata, resa ormai necessaria dallo scenario attuale in cui le odierne guardie giurate si trovano ad operare.
Le GPG possono stendere dei verbali in relazione al servizio cui sono destinate; ma questi fanno fede in giudizio fino "prova contraria" e non a fino a "querela di falso" come avviene per gli agenti di polizia giudiziaria.
Il "porto di pistola" di cui sono quasi sempre dotate le GPG è per "difesa personale" con tassa governativa ridotta; quindi dà diritto al porto, anche fuori servizio, in tutto il territorio nazionale, isole comprese, con le limitazioni imposte dalla legge (non si può portare l'arma negli stadi, nei seggi elettorali, nelle pubbliche assemblee, riunioni politiche, ecc.). Quello di fucile rilasciato invece raramente e dalle questure per chi effettua trasporto valori, consente il Porto solo durante il servizio.
Il rinnovo del "porto d'armi" è annuale e solitamente coincide con quello del "decreto di nomina"che è biennale. Alle GPG che prestano servizio armato, quindi, vengono rilasciate due differenti "autorizzazioni di polizia", seppur collegate fra loro; questo perché in qualche luogo i regolamenti delle questure prevedono solo il servizio disarmato, come nel caso del controllo negli aeroporti; in altri casi, lo stesso cliente dell'Istituto di vigilanza richiede guardie prive di pistola. Di conseguenza, anche se raramente, alcune prefetture rilasciano il decreto ma non il porto.
Alle GPG armate viene poi concesso dalla legge meno potere nell'uso delle armi rispetto ai "pubblici ufficiali": esse, anche in servizio, possono farne uso solo per legittima difesa (anche di terze persone); e gliene viene concesso l'uso legittimo come agli agenti e ufficiali di pubblica sicurezza, per la repressione in flagranza di determinati delitti.
Alle guardie particolari giurate e gli istituti di vigilanza dai quali esse per lo più dipendono, i titoli vengono rilasciati dalla prefettura; il controllo sull'operato viene poi espletato della questura. Come anche del questore è il regolamento provinciale sulle modalità del servizio e le dotazioni.
Secondo l'art. del 133 TULPS: Gli enti pubblici, gli altri enti collettivi e i privati possono destinare guardie particolari alla vigilanza o custodia delle loro proprietà mobiliari o immobiliari. Possono anche, con l'autorizzazione del Prefetto, associarsi per la nomina di tali guardie da destinare alla vigilanza o custodia in comune delle proprietà stesse.

martedì, 7 febbraio segnala
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R: Tagliano recinzione per rubare nell'impianto fotovoltaico: scoperti, fuggono

diego:

Siamo GUARDIE GIURATE non vigilanti......grazie!

sabato, 4 febbraio segnala 1 risposta chiudi
Avatar di Emilio Faivre

R: R: Tagliano recinzione per rubare nell'impianto fotovoltaico: scoperti, fuggono

Emilio Faivre:

Dal Garzanti.

VIGILANTE 2
Sillabazione/FoneticaEtimologiaVoce sp., propr. 'guardiano'; nel sign. di 'poliziotto privato' è stato usato per la prima volta negli Stati Uniti
Definizione s. m. agente inquadrato in un corpo di polizia privata, addetto a compiti di guardia o di sorveglianza di banche, residenze private ecc.
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Nella stessa nota della Fidelpol si parla espressamente di "vigili".
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Grazie.

sabato, 4 febbraio segnala