MATINO - Un furto a un impianto fotovoltaico che sorge in contrada Sant'Eleuterio, nelle campagne di Matino, è stato sventato nel tardo pomeriggio di ieri, dopo che è scattato l'allarme. Sul posto sono intervenuti i vigilanti della Fidelpol che hanno poi avvisato i carabinieri per le indagini. Dal controllo del perimetro è emerso che ignoti avevano effettuato poco prima un taglio dall'alto verso il basso della recinzione.
Oltre ai militari e al titolare dell'impianto, che ha inviato un suo collaboratore, sono state chiamate altre due pattuglie della vigilanza, di supporto. Sul posto sono state trovate delle tenaglie abbandonate e cavi di rame, nel punto più prossimo a quello dell'intrusione. Terminati i rilievi, i carabinieri si sono allontanati dal sito.
Il vigilante, nel frattempo, ha svolto un giro di perlustrazione sulle vie limitrofe, riscontrando, nei pressi di una cava abbandonata, la presenza di una Fiat Punto colore blu, segnalando anche alcuni grossi massi posizionati su una vecchia stradina che si collega all'impianto. Un vecchio sistema adottato per rallentare gli interventi delle forze dell'ordine.
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Rientrato sull'impianto fotovoltaico, la guardia particolare ha comunicato il numero di targa dell'auto, avvisando nuovamente i carabinieri. Sono stati disposti altri controlli nelle stradine adiacenti. Ed è stato in quel frangente che è passata a gran velocità una Citroen C3 di colore scuro. A bordo, due persone, che viaggiavano in direzione di Matino. I vigilanti si sono messi all'inseguimento con le loro pattuglie, senza riuscire, però, più a rintracciare l'auto. Avvisati nuovamente i carabinieri di Matino, il sito è stato piantonato dalla Fidelpol, mantenendo le luci dell'impianto accese.
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