Il Tar dà ragione al Comune: il progetto dell’Università islamica non si farà

Il Tribunale amministrativo ha escluso il risarcimento milionario chiesto dai proprietari dei terreni al Comune di Monteroni di Lecce

Foto di repertorio (Una delle ipotesi del progetto)

MONTERONI DI LECCE - Un imprenditore salentino, negli ultimi anni, aveva avanzato l’idea di creare nel Tacco un centro di formazione islamica, tanto da creare un’apposita fondazione. Ma per il Tar di Lecce, che ha dato ragione al municipio di Monteroni: il progetto non s’ha da fare.  Per realizzare l’iniziativa era stato individuato un comparto universitario nel territorio monteronese. Area sulla quale i proprietari avevano presentato al Comune un progetto di lottizzazione.

Esaminando il progetto, però, il dirigente del settore Urbanistica aveva espresso parere contrario, rilevando che i proprietari non avevano una effettiva disponibilità delle aree. Il provvedimento era stato impugnato al Tar di Lecce, con tanto di richiesta di un risarcimento milionario che avrebbe dovuto pagare il municipio. L’amministrazione si è costituita in giudizio rappresentata dall’avvocato Pietro Quinto, il quale ha rilevato l’inammissibilità della pretesa. Il Comune aveva stoppato il progetto non avendo i proprietari dimostrato la piena disponibilità delle aree oggetto di pignoramenti immobiliari.  “Non è sufficiente – ha rilevato il legale Quinto – una dichiarazione del pignorante di sospensione della procedura atteso che per varare una lottizzazione occorre che i proprietari siano in condizione di assumere precisi impegni economico-finanziari nei confronti dell’amministrazione, che si traducono in vere e proprie obbligazioni reali”.

Il Tar, condividendo le argomentazioni difensive, ha affermato innanzitutto che non potesse ipotizzarsi alcun silenzio-inadempimento dell’amministrazione, che aveva comunque provveduto sull’istanza dei lottizzanti. In ogni caso, si legge nella motivazione della decisione del Tribunale amministrativo, gli impegni dei creditori alla sospensione temporanea dei procedimenti esecutivi, non formalizzati in sede processuale e non concretizzanti la piena disponibilità di beni pignorati, non possono soddisfare quanto richiesto dal Comune e dalla legge circa la legittimazione dei proponenti un piano di lottizzazione.

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Commenti (9)

  • L'università islamica a Lecce??? e chi sono questi geni di imprenditori? Cose da pazzi. Di questi tempi, il massimo di islam che si possa sopportare è un tappeto in terra verso la mecca.

  • Perché non investono in Arabia Saudita o in altre nazioni islamiche, creando un Centro della cultura cristiana?...tanto la sono aperti e accoglienti come noi, hanno persino concesso alle donne di guidare l'Auto senza essere arrestate e assistere alle partite di calcio...con scafandro rituale e relegate in un angolo dello stadio precluso agli uomini… EVVIVA LA multicultura dei popoli, tanto strombazzata da quegli illusi, megalomani, e sprovveduti, della cui onnipresenza su tutte le reti radio e tv, siamo arcistufi.…( stranamente tutte di un color "tramonto acceso", ultimamente anche la Rete4 del "mitico" Fede),

  • Islam e università non è per forza terrorismo. MA il flusso di immigrazione sopratutto verso il Sud Italia è gestito con i piedi, i controlli sono meno che zero, quindi sarebbe impossibile garantire che da quel flusso non entrino personaggi "scomodi" e pericolosi e forse un polo universitario sarebbe impossibile tenerlo "pulito" e sicuro. L'idea è buona cultura non è male e non è terrorismo per forza. Il terrorismo viene da vari fattori, uno tra questi l' ignoranza dell'esaltazione religiosa, non certo dalla cultura e dall'università. MA nell'impossibilità di garantire una fondazione che rimanga pulita e fedele agli scopi didattici prefissati è meglio lasciar perdere. In breve, non siamo capaci di gestire nulla e di controllare nulla, ancor meno al Sud. Idea non è cattiva e la chiusura alla cultura è feccia, MA I TEMPI non sono maturi, forse un giorno...chissà.

    • NON esiste uguale propensione alle aperture verso altre culture religiose, da parte degli stati islamici, TUTTI: addirittura alcuni, come l'Egitto, in passato tolleranti, sono scivolati lentamente verso l'integralismo islamico, che significa intolleranza verso i seguaci di altre religioni, considerati infedeli e da distruggere. Finiamola con questa FOLLIA dell' accoglienza agli islamici. NON esiste possibilità di libera scelta per i loro figli che continueranno a essere islamici, spesso contro la loro volontà. Saranno quindi costretti a vivere in vere enclavi, religiose, etniche e sociali. Come è accaduto in Germania con milioni di islamici che vivono e producono, ma restano assolutamente estraneati dalla cultura e dal modo di vivere tedesco e occidentale. Ne ho visti a migliaia nelle periferie di Monaco o in altre città della ricca Germania. Stiamo purtroppo creando i presupposti per un futuro scontro razziale, come è accaduto pochi decenni fa nella vicinissima ex Yugoslavia, dove la Follia comunista di Tito aveva immaginato di far convivere, porta a porta, gente di religione, abitudini e costumi, lontani mille anni gli uni dagli altri. Il carnaio che ne è scaturito dovrebbe essere un terribile monito per tutti gli illusi che perseguono questa impossibile strada.

  • Sarei proprio curioso chi sono coloro che hanno promosso una simile idea!!

  • Poverini a costo di fare soldi le tentano tutte, senza curarsi di nulla!! Gente senza scrupoli!! Ora perite e pagate, tornate da dove siete venuti.

  • Ringraziamo Dio

  • Complimentoni per l’idea all’imprenditore. Sarà la Boldrini di sicuro visto l’idea da demente. Perché non fare anche un Università Ebrea,una Buddista,una Protestante, una per i testimoni di Geova? Così una volta fatta c’è ne andiamo noi dal Salento regalandogli le case, se lo desiderano anche il lavoro e una cosa di soldi. Ma la gente non sta beneee.

    • cosa diavolo centra la cultura e l'università con le case regalate e l'andare via dal Salento davvero non si capisce. Non siete solo arretrati comincio a pensare che abbiate problemi proprio a livello cerebrale. I Salentini stanno GIA' andando via dal Salento informati. E' questo avviene per mancanza di lavoro, cultura della legalità, cutura e apertura al mondo. Sono anche io d'accordo che non si faccia, ma perché non saremmo in grado di garantire alcune cose fondamentali. Ma da qui a sparare una cavolata come quella del "ci prendono le case" , manco nel medioevo o nel sud più sconfondato degli Stati Uniti. mamma mia come stiamo.

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