Tenta di investire la ex, ma colpisce e manda in ospedale l'amico della donna

La storia arriva dall'hinterland di Galatina, dov'è indagato un 52enne. Nei giorni scorsi il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna, già vessata da minacce e pedinamenti

Foto di repertorio.

LECCE – Il tentato omicidio, oltre agli atti persecutori, è uno dei reati che il commissariato di Galatina gli ha contestato, nella denuncia. L’investimento con l’autovettura, in cui peraltro è rimasto ferito un estraneo e non quella che molto probabilmente avrebbe dovuto essere la vera vittima, la sua ex consorte, solo l’ultimo di una serie di episodi. Il più grave, senz’altro, fra quelli che sarebbero imputabili a un uomo di 52 anni.

A monte, il solito copione di minacce di morte e appostamenti, da parte di chi proprio non voleva saperne di affrontare il momento più duro della vita di tante coppie, quello della separazione. Una vicenda trascinatasi per molto tempo. E con precedenti denunce pendenti.

La storia dalla zona di Galatina

La storia arriva, appunto, dalla zona di Galatina e l’investimento con l’autovettura, gesto per gli investigatori non certo involontario, si è consumato qualche tempo addietro in un comune vicino. Per l’uomo, nei giorni scorsi, è scattato come primo provvedimento, a firma dell’ufficio del giudice per le indagini preliminari di Lecce, Edoardo D’Ambrosio, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna. Donna che, peraltro, per diverso tempo è stata costretta anche a spostarsi in una località protetta.    

Le indagini dei poliziotti galatinesi sono nate da quello che, inizialmente, era stato segnalato come un comune investimento di pedone, salvo poi trovarsi, al momento di svolgere le ricostruzioni, davanti a una situazione molto più delicata. Attivandosi così con il protocollo dettato dal “codice rosso”.

L’evento scatenante, circa un mese addietro. La donna si trovava con amico. I due stavano per scendere dall’autovettura per recarsi in una caffetteria e gelateria, quando, all’improvviso, era spuntata un’altra vettura. A bordo, si sarebbe scoperto a breve, proprio l’ex marito (nel frangente allontanatosi).

Ascoltati anche i figli

Non è del tutto chiaro se l’intenzione fosse di colpire lei, lui, o entrambi. Di certo, a farne le spese era stato solo l’amico della donna, caduto rovinosamente per terra e poi finito in ospedale con una prognosi di dodici giorni. Nel corso delle indagini che sono scaturite dall’evento, sono state ascoltate più persone. In primis, quelle della cerchia familiare, in particolare i figli (tre, di cui due minorenni).

Strada facendo, i poliziotti hanno così delineato un quadro di tormenti quasi quotidiani patiti a causa di a un uomo che non stava riuscendo a digerire l’idea di separarsi. Il fatto stesso di aver puntato con il veicolo il malcapitato, in quel momento in compagnia della donna, in una zona nemmeno vicina al luogo di residenza, il segnale chiaro dell’orchestrazione di veri e propri pedinamenti, in una delle tante, troppe drammatiche storie che arrivano ogni giorno da tutta Italia, dove a prevalere sui sentimenti è un distorto senso di possesso.

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