Tentano un furto, provocano incendio: morti due vitelli

Sternatìa: volevano fare razzia di capi di bestiame, ma, lavorando con una smerigliatrice per tagliare le catene, i ladri hanno appiccato le fiamme a due balle di fieno, uccidendo le povere bestie

I vigili del fuoco al lavoro ieri sera davanti al fienile dove sono divampate le fiamme.
A farne le spese sono sempre i più deboli. Due bovini, in questo caso, morti asfissiati. Uno o più ladri sono entrati in azione, nella serata di ieri, quando non erano ancora scoccate le 20. Volevano probabilmente portarli via, rivenderli al mercato nero. Li hanno uccisi, quasi sicuramente senza volerlo. Perché al lavoro con una smerigliatrice nella stalla dove le due povere bestie erano ricoverate, per tagliare le catene, hanno provocato scintille che a loro volta hanno innescato le fiamme su alcune balle di fieno. Il fuoco si è appiccato rapidamente, il fumo particolarmente denso ha invaso gli ambienti. I due animali, che devono aver vissuto momenti di puro panico, sono rimasti soffocati. E' successo in località "Madonna degli Angeli", nelle campagne intorno a Sternatìa. La struttura (che sorge accanto alla sua abitazione) è di proprietà di un 29enne del posto, che, a quanto pare, attraverso una telecamerina installata nelle vicinanze e collegata al suo cellulare (l'avviso parte via sms), ha potuto scorgere (ma purtroppo non registrare) l'ombra di un uomo al lavoro con la flessibile.

L'arnese ha provocato le scintille e da qui il rogo di due balle di fieno, che ha fatto fuggire il ladro ed i suoi eventuali complici. Il proprietario ha provveduto ad avvisare immediatamente i carabinieri (sul posto i militari della stazione di Soleto) ed i vigili del fuoco, ma l'intervento successivo non è purtroppo servito a salvare i due vitelli adulti. Sul posto, insieme a due squadre di pompieri intervenute da Maglie, anche uomini della protezione civile di Soleto. I danni ammontano a circa 2mila e 500 euro, non coperti d'assicurazione. E' andato parzialmente distrutto il portone ingresso della struttura. Il veterinario dell'Asl intervenuto sul posto ha potuto constatare come il decesso dei capi di bestiame sia stato dovuto proprio all'assenza di aria nella stalla, ormai satura di fumo. L'incendio, in sé, è stato catalogato come doloso, ma è quasi certo che sia stato involontario e frutto della convulsa dinamica.

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