Betitaly, tentano un nuovo furto. Terme, due assalti al rame falliti in poche ore

Sono tre, in tutto, i colpi falliti tra la notte e l'alba, a Santa Cesarea Terme e Arnesano. I primi due nello stabile che ospita le "Nuove terme", il terzo nel centro scommesse di Arnesano, già derubato cinque giorni addietro

Il centro scommesse di Arnesano

ARNESANO - Cinque giorni addietro, hanno rubato una Fiat Uno, poi rintracciata successivamente, e hanno messo a segno un colpo nel centro scommesse sportive "Betitaly" di Arnesano, utilizzando il veicolo come ariete. Sono fuggiti con tre slot-machine, dileguandosi nelle vie adiacenti a Piazza Giovanni Paesiello.

Nella notte, un'altra banda di malviventi ha pianificato un altro colpo. Questa volta fallito. L'antifurto è scattato, mettendo in fuga i malviventi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Lecce, per eseguire i rilievi e recuperare i nastri del sistema di videosorveglianza.

A Santa Cesarea Terme, episodio analogo. I rumori  provenienti dall'interno dello stabile, che ospita le Nuove terme, in via Belvedere, hanno insospettito il vigilantes dell'istituto privato "La Folgore", intorno alle 20 di domenica sera, Una volta all'interno, ha notato che alcune lampade erano state smontate e accatastate per essere portate via.

Da un sopralluogo eseguito assieme ai carabinieri di Poggiardo, allertati dall'uomo, si è scoperto che le stanze dell'edificio erano state danneggiate. Fili divelti dalle tubature, cavi in rame sfilati dall'impianto idraulico, pronti per essere asportati. La merce, fortunatamente, non è finita nelle mani dei ladri, i quali hanno comunque provocato svariati danni ancora in fase di quantificazione.

E non è finita. Alcune ore dopo, all'alba, i malviventi hanno ritentato il colpo. Un secondo vigilantes, che stava pattugliando la zona, ha udito altri rumori e si è introdotto nei locali per accertarsi che tutto fosse in regola. Invece, una volta raggiunto lo scantinato, nei pressi dei bagni della piscina, si è ritrovato davanti alla sorpresa: un arnese da scasso era stato abbandonato accanto ad alcuni fili elettrici recisi.

La porta d'emergenza, posta nella parte posteriore rispetto alla vasca, era completamente aperta, confermando i dubbi della guardia giurata. Sull'accaduto indagano i militari dell'Arma.

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