“Toghe, patate e cozze”, per il giudice l'autore diffamò il senatore Maritati

Arriva il verdetto nel processo all'avvocato Francesco Metta, oggi sindaco di Cerignola: multa di mille euro e provvisionale di novemila

Alberto Martitati.

LECCE - Diffamò Alberto Maritati, già senatore e magistrato, l'autore del libro “Toghe, patate e cozze”. Almeno questa è la conclusione alla quale è giunta il giudice della prima sezione penale Silvia Minerva che ieri sera ha condannato l'avvocato Francesco Metta, sindaco di Cerignola, alla multa di mille euro e a un primo risarcimento del danno di novemila euro (il resto sarà liquidato in sede civile) nei riguardi di Maritati, parte civile con l'avvocato Michele Laforgia.

Il pubblico ministero Paola Guglielmi aveva invocato una condanna più severa a un anno e mezzo. Durante il processo, Metta ha respinto le accuse, sostenendo che le parti diffamatorie (quelle in corsivetto) fossero state scritte dal collega, coautore del libro. Si tratta di Tommaso Francavilla che nel frattempo è deceduto. Il giudice però, alla luce della sentenza, ha considerato l'opera nella sua totalità e per questo ha emesso un verdetto di condanna nei suoi riguardi.
 

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