Tondo: "Chiarirò la mia estraneità ai fatti"

L'assessore uscente "Sono fiducioso sull'esito delle indagini. Su Parco Corvaglia non dubitiamo della legittimità degli atti. Sul Polo umanistico la scelta della localizzazione è dell'Università"

"Sono fiducioso sull'esito delle indagini doverosamente avviate dalla Procura della Repubblica a seguito del deposito di esposti. Sarà chiarita l'assoluta inconsistenza delle ipotesi di reato e comunque la mia assoluta estraneità ai fatti". Angelo Tondo risponde così all'inchiesta di cui si è avuta notizia in queste ore. Sul caso sta indagando il pubblico ministero Marco D'Agostino. "Per ciò che riguarda Parco Corvaglia - dice - l'attività dell'amministrazione comunale è stata quella di approvare un piano di recupero urbano sulla scorta degli atti tecnici predisposti, sulla cui legittimità non avevamo e non abbiamo motivo di dubitare".

"Quanto alla localizzazione del Polo umanistico - spiega ancora Tondo - si tratta di una scelta assunta in piena autonomia dall'Università. L'amministrazione comunale non poteva che prendere atto ed operare di conseguenza, pur disponendo gli atti necessari alla variante al Piano regolatore generale. Aggiungo che dalla modifica della destinazione urbanistica delle aree non poteva derivare alcun beneficio e alcun vantaggio per chicchessia. Infatti il conseguente esproprio avrebbe comportato un indennizzo per i proprietari rapportato ai valori dei terreni antecedente alla approvazione della variante allo strumento urbanistico generale. La decisione del giudice amministrativo, in ogni caso, non consente allo stato e fatte salve le iniziative dell'Università, di proseguire l'iter amministrativo avviato".

E intanto, la federazione provinciale esprime solidarietà nei confronti dell'ex assessore, rieletto al Consiglio proprio nei giorni scorsi. "Esprimo a mio nome ed a nome del direttivo provinciale tutto di Alleanza nazionale la fraterna solidarietà e la massima stima nei confronti dell'amico Angelo Tondo, per lo spiacevole episodio in cui viene ad essere trascinato", scrive Ugo Lisi, presidente provinciale.

"Nel pieno rispetto dell'azione giudiziaria, siamo tutti certi che le accuse mosse nei confronti dell'assessore Angelo Tondo si dimostreranno infondate. Chi, come noi, conosce Angelo, è perfettamente a conoscenza della sua cristallina limpidezza morale, una limpidezza che lo ha portato ad essere sempre di più nel cuore dei cittadini leccesi al punto di risultare inequivocabilmente tra i consiglieri più suffragati", commenta ancora.
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Che così conclude: "Il giudizio dei cittadini ripaga sempre gli amministratori ed i politici dei tanti tranelli e delle tante trappole nelle quali possono essere proditoriamente coinvolti. I cittadini sono i primi a diffidare dei politici che si comportano in maniera poco consona al loro ruolo ed alla loro azione amministrativa".

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