Scempio a Belloluogo, si muove il Comune: "Vigilanza sul cantiere"

Dopo le ripetute sollecitazioni dei giorni scorsi, l'ufficio Centro storico ha chiesto all'impresa che lavora nel cantiere di attivare un efficace sistema di custodia e ha anche presentato una denuncia contro ignoti

Torre del Parco di Belloluogo.

 

LECCE – Il Comune di Lecce ha sollecitato l’impresa che sta eseguendo i lavori nel cantiere della Torre del Parco di Belloluogo a procedere alla messa in sicurezza di tutta l’area al fine di evitare il ripetersi degli atti vandalici che hanno ripetutamente sfregiato l’antico maniero, una volta dimora dei D’Enghien, oggi oggetto di tiro al bersaglio contro le sue finestre e di incursioni notturne che non risparmiano nemmeno la preziosa cappella gentilizia trecentesca affrescata.

Nei giorni scorsi ripetuti erano stati gli appelli – quasi un grido di dolore – di Beniamino Piemontese, socio dell’associazione “Osservatorio Torre di Belloluogo” - presieduta da Carla De Nunzio-, davanti alla constatazione delle continue scorrerie ai danni del monumento architettonico che insiste nell’area che l’amministrazione di Palazzo Carafa sta lentamente recuperando in un unico grande parco, il cui primo lotto – il parco - è stato restituito alla città con l’inaugurazione di fine aprile.

Ieri, il dirigente dell’Ufficio centro storico, Patrizia Erroi, ha finalmente scritto a Piemontese che il Comune “ha inoltrato denuncia-querela contro ignoti, corredata da una relazione dettagliata che riporta  i danneggiamenti subiti dalla Torre a seguito degli atti vandalici in argomento. I relativi interventi di ripristino saranno effettuati solo dopo l'esito delle verifiche in corso”, oltre ad aver invitato formalmente la ditta a sorvegliare il cantiere in maniera costante ed efficace.

Soddisfatto il protagonista principale della mobilitazione in difesa della torre, Beniamino Piemontese, che nel ringraziare l’amministrazione ha aggiunto: “Ritengo che i problemi messi in luce dagli attacchi vandalici non siano risolvibili quindi soltanto con azioni materiali di controllo e vigilanza ma con una nuova e rinnovata manifestazione di amore profondo per la Torre di Belloluogo che possa realmente estrinsecarsi senza più mortificazioni ed umiliazioni insopportabile per chi, come lo scrivente, troppi oltraggi ha dovuto vedere compiuti contro la Torre di Belloluogo e che non vuole e non può più assolutamente sopportare”.

Anche da parte della presidente dell’associazione, parole di apprezzamento per il sindaco di Lecce, Paolo Perrone e per i dirigenti interessati dalla questione, “per essersi adoperati e prodigati per giungere in tempo alla positiva conclusione di una vicenda che ha comportato soprattutto danni enormi, non solo materiali ma d'immagine, alla Torre di Belloluogo ed alla stessa città, per gli sfregi e gli oltraggi subiti, ma che ha anche comportato in tutti noi una grave ambascia”. Ora ci si aspetta che alle parole seguano i fatti e che Lecce possa recuperare, senza dover attendere tempi biblici, un complesso di grande valore architettonico e culturale. Dopo aver assistito in passato, senza colpo ferire, al passaggio di consegne tra privati dell’altra torre di prestigio della città, quella di via Don Minzoni, l’amministrazione comunale può ora rifarsi con Belloluogo. 

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